mercoledì 20 gennaio 2010

Age quod agis!




Da studente non avevo mai capito bene il significato di questo proverbio latino: Age quod agis!

Di fronte ad altri celebri detti, questo mi sembrava senza significato, una semplice tautologia: “Fa’ ciò che fai”.

Una frase degna di Lapalisse, quello che aveva le sue idee e le approvava…

Andando avanti nella vita, però, ho capito sempre meglio il valore di questo classico adagio.

L’ho capito tutte quelle volte che, per trovare l’auto nel parcheggio del centro commerciale, ho impiegato più di un’ora.

L’ho capito quando nel fare lezione non ho saputo spiegare bene un argomento, e alle domande di chiarimento ho cercato vie poco onorevoli di fuga.

L’ho capito quando una sera ho dovuto partecipare a due cene, perché a metà di una mi sono ricordato di aver preso un impegno analogo anche da un’altra parte.

L’ho capito definitivamente quando, per cercare lo storico Castello di Canossa, sono andato nell’appennino parmense, verso il Passo della Cisa; e quando sono arrivato sul posto, dopo ore di marcia per una stradina “impossibile” di montagna, mi sono sentito dire che la Canossa che cercavo era nell’appennino reggiano…

Così ora, quando parcheggio, mi fermo un attimo e mi guardo attorno per capire dove sto mettendo l’auto.

Quando devo fare lezione, prima me la studio.

Quando prendo un impegno, guardo l’agendina (ancora cartacea), per non correre rischi... d’indigestione.

Quando vado in un luogo sconosciuto, prima di mettere in funzione il navigatore, mi assicuro in quale punto esatto del globo terrestre mi deve condurre.

Age quod agis! Ci sono volute tante distrazioni e tante manate in fronte per capire il vecchio detto e tradurlo in modo meno lapalissiano: “Fa’ bene ciò che stai facendo!”

4 commenti:

  1. Sono in piena condivisione, hai apportato un elemento in più nella mia ultima filosofia di vita, che è vivere il momento , fare quello che sto facendo, certo la mente resta aperta al passato ed ad uno sguardo al futuro, ma io ora sono qui , adesso, niente altro esiste.

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  2. Caro Ombresenzalucesenzaombre,

    mi fa piacere sapere che il detto postato ti sia servito in qualche modo per le tue riflessioni :-)

    Molte volte non ci accorgiamo neppure di quello che stiamo facendo, perché presi o preoccupati da altro...

    "Non affannatevi per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena ("sufficit diei malitia sua") (Mt 6, 34).

    Ciao!

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  3. Dovrebbero scive con lettere maiuscole il motto all'ingresso di ogni ufficio pubblico

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