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sabato 28 luglio 2018

Alla luna nera del 27 luglio 2018
















Vorrei, luna, cantare il tuo bel volto,
bianco splendente oppur rossastro e nero,
che stanotte del ciel in archivolto
ho ammirato nel tuo variar intero.
     Invece no.

Vorrei, luna, cantar la tua magia
che ha ispirato poeti e musicisti,
che riempie il mio cuore di armonia
e nel mio pernottar sempre mi assisti.
     Invece no.

Vorrei, luna, cantare il tuo mistero
che gli astronomi sanno ed i sapienti,
e ci svelano senza errar dal vero
il tuo cambiar di faccia e vestimenti.
     Invece no.

Io vorrei, luna, dalle molte facce
di diverso colore e abbigliamento,
che noi quaggiù, seguendo le tue tracce,
potessimo capir l’insegnamento.
     Invece sì.



Amicusplato

lunedì 23 ottobre 2017

Mi ritorna in mente che...


















D’ottobre il ventitré
successe qualcheccosa
ma non so dire che;
voglio scoprire  cosa.

Fu la rivoluzione
marxista-leninista?
O fu l’insurrezione
di Nagy ex-comunista?

O forse la battaglia
d’ El Alamein chiamata,
là dove la mitraglia
falciò l’itala armata?

Se non ricordo male,
mi pare proprio che
in questo dì autunnale
sia nato o rei Pelé.

Giusto gli anniversari!
In mente or mi è tornato
che in questo dì, miei cari,
io pure sono nato.

Ma come! Non sapevi
(qualcuno mi dirà)
che oggi tu facevi
il termine d’età?!

Da questo, amico o amica,
penso che ti riesca
capir senza fatica:
l’età non è più fresca.

Ma sono soddisfatto
di avere un anno in più.
Chi sa se il prossimo anno
festeggerò quaggiù.

Amicus or vi invita
ad innalzare il cuore.
Un brindisi alla vita,
saluti e buon umore!





giovedì 23 febbraio 2017

L'Unione Sovietica? È qui! (in versi)


















Ho trovato a OKnotizie
un ambiente di nequizie;
son rimasto attonito.

Rotto il muro di Berlino,
convertitosi il Cremlino,
sono qua i sovietici.

Han nel cuor lo stalinismo,
nel cervello il fanatismo
e il lavaggio ateo.

Hanno aperto la prigione
a chi ha una religione,
specie se cattolica.

Ed invece ai musulmani
qua si battono le mani;
perché quelli ménano.

Per fanatico furore
spicca il gran moderatore,
Entropia. Si moderi!

Segue a ruota Alicarnasso,
un ruttino ad ogni passo,
ha pien d’aer lo stomaco.

Anzi, è bolla di sapone;
lui vuol dar qua e là lezione,
ma è ignorante emerito.

Fanno insieme bella coppia:
posta l’un, l’altro raddoppia,
ed insiem si applaudono.

Dicon che chi è miscredente,
più degli altri è intelligente.
Loro lo dimostrano.

Sono entrato in questo ambiente
per discuter civilmente;
mi han mandato al diavolo.

Ed io che son educato
i bolscevici ho lasciato
nell’union sovietica.





giovedì 26 gennaio 2017

Filastrocca dei mesi (da Amicusplato)



















Siamo ancora nel primo mese dell’anno.
Da ragazzi abbiamo imparato tutti qualche filastrocca dei mesi. Era un modo simpatico per ricordarne i nomi in ordine corretto. 
Ora che non sono più un ragazzo, e di primavere ne ho viste tante, voglio scriverne una anch’io, con un aggiornamento.
Non sarà bella come quella di Angiolo Silvio Novaro, ma nel comporla mi sono divertito.




Filastrocca dei Mesi


Gennaio al nuovo anno apre la via,
Febbraio è il più piccino che ci sia.
Marzo dà inizio al sol di primavera,
Aprile varia da mattina a sera.
Maggio infiorisce i monti e le vallate,
Giugno regala il tempo dell’estate.
Luglio arrostisce tutti al solleone,
Agosto manda in ferie le persone.
Settembre tien l’autunno nel cestino,
Ottobre coglie l’uva e ci fa il vino.
Novembre ci ricorda i nostri cari,
Dicembre fa morire i calendari.
Ma poiché è ormai cambiata ogni stagione,
non ti fidar di questa mia canzone.



Amicusplato


sabato 21 gennaio 2017

Dedicato a OKNOtizie. Con affetto






Non è stato un gran che questo gennaio,
e un avviso nel web mi ha molto scosso:
OKNOtizie dal 1° febbraio
chiude i battenti, vien perciò rimosso.

Non so se conoscete questo sito;
è stato, vi dirò, il mio primo amore;
un social che per me fu come un mito,
vi dedicai passione e molte ore.

Bello nella struttura e bella gente,
che son rimasti nel mio cuor presenti;
luogo vivace, in guerra permanente:
sinistra, destra, atei e in Dio credenti.

Le prime che incontrai fur due signore,
vivaci, affascinanti, certo belle;
era di notte e si parlò per ore:
Ross e Audrey, del social le due stelle.

Rude, anticlericale, comunista
ricordo Swa, col quale mi azzuffavo;
avea per logo un mitra bene in vista,
era solo apparenza, e lo stimavo.

Di origine furlana molto fiero,
di asburgico potere difensore,
Mstatus è stato un grande amico vero,
lo porterò per sempre nel mio cuore.

E non posso scordar Kurosbannato,
amante degli scherzi e a luci rosse;
con lui non sempre un feeling ho trovato,
ma del social lui spesso era il gran bosse.

La vera lotta era per la vetta
dell’Home Page, meta molto ambita.
Ma la scalata spesso era sospetta,
veniva usata ogni arma, anche proibita.

Cordate, fakes, trucchi e altri fattori
l’algoritmo.cercavan di aggirare;
e Trent e Antirez, gli Amministratori,
cercavano i furbetti da bannare.

Avevo qui un amico assai speciale,
Webboy che mi seguiva a tutte l’ore;
chilometri di scritti, per dir male
di quello che postavo; un vero amore!

Ma un vero amico, degno di rispetto,
trovai in Geromarsala siciliano;
il parlare con lui fu sempre schietto,
e nel mio cuor ha un posto in primo piano.

Che dirò di Saamaya, che nel vento
affidava i suoi post come Sibilla?
Libera nel pensier, così la sento,
e la sua voce dentro il cuor mi brilla.

E Violaine, del profumo di una viola:
ricordo le sue doti di dolcezza;
ma sapeva difendere da sola
la sua fede cristiana con fermezza.

Nella e Egeria facevano ugualmente:
due coraggiose in fossa di leoni;
ma avevano caratter differente,
ed erano infinite discussioni.

Dal fertile terreno carpigiano,
anzi, dal borgo detto  Migliarina,
il prode Max, ovver Massimiliano,
difende la sua fede cristallina.

Nonsolopane amo ricordare,
e la cara pisana amica Lisa,
e Fiammifero, pronta ad incendiare,
così come faceva anche Marisa.

Se volevi gustare una ricetta,
c’era Abagnomaria nella cucina,
E se volevi musica perfetta
c’era Prokofiev: musica divina.
  
Ricordo per le loro varie doti
Rickgav, i Comicomix, Nicosia,
Antikom, Virtualblog, Ganglio e altri noti;
per citarli non basta una poesia.

Un pensiero speciale va a Guerrilla,
il caro Vik, ucciso in Palestina.
La sua persona su nel cielo brilla,
“Restiamo umani” fu la sua dottrina.

E l’ultimo pensiero va a me stesso.
Mi iscrissi a OKNO in pieno sentimento.
Tolsi l’account un giorno quando un fesso
offese la mia madre in un commento.

Ho visto poi pian piano deperire
quel social così bello e affascinante.
Tanti utenti li  ho visto poi partire,
è iniziato il declino desolante.  

Ora però che OKNO viene spento
dedico al social l’ ultimo postato.
Queste rime sono un ringraziamento
e un saluto commosso. Amicusplato.








mercoledì 17 febbraio 2016

Mamma e papà (nonostante Cirinnà)












La gattara Cirinnà,
se la legge sua non va,
il senato lascerà
e ai suoi gatti tornerà.

Non so come finirà,
ma il suo testo fa pietà;
e se poi non passerà,
si vedrà quel che farà.

Il disegno è fermo già,
gli hanno dato l’altolà.
All’indietro tornerà
e speriam che cambierà.

C’è chi strepita di qua,
c’è chi strepita di là.
Ma felici sono già
i bambini che, si sa,

voglion mamma ed un papà.




Amicusplato



venerdì 12 febbraio 2016

È morto Renato Bialetti. In memoria (una poesia)

















Già la notte vola via
ed io sto alla scrivania.
Son seduto alla tastiera
per un post a mia maniera.

Le ore piccole, vedete,
mi fan stare nella rete,
non in quella del mio letto
ma nel web; è un mio diletto.

Per star sveglio, sai com’è,
non c’è meglio di un caffè.
E ogni tanto vo in cucina
per un po’ di caffeina.

La tovaglia ed il piattino,
la tazzina e il cucchiaino,
zuccheriera, e la sostanza
di aromatica fragranza.

Come rito religioso
mi preparo scrupoloso;
e poi prendo, dopo i detti,
la mia moka di Bialetti.

Ah, Bialetti! Che invenzione!
più che la televisione.
La tv mi fa dormire,
tu mi svegli e fai gioire!

Cosa posso far per te,
per quel che tu hai fatto a me?
A una sì grande persona
offro questa mia canzona.

Sento intanto un bel rumore;
è il caffè col suo vapore,
che vien su nero bollente
profumandomi l’ambiente.

Io ne prendo una tazzina,
or che è caldo e è già mattina.
E son certo dei miei detti:
su nei cieli benedetti

il caffè lo fa Bialetti.





Amicusplato


domenica 13 dicembre 2015

Venga S. Lucia!

















Falliscono le banche,
proibiscono il Natale,
trasformano in arabica
la gente di Giudìa.

C’è chi ha due mamme, anche
due babbi fanno uguale,
la gente è fatta strabica
ci vede doppio, via!

Le rime sono stanche
di tutto questo male.
Allor, con la sua sciabica,
venga Santa Lucia!





Amicusplato




mercoledì 8 luglio 2015

Fa caldo... (anche a me)



















Flegetonte è nominato
questo caldo esagerato.
È un calore tropicale
che a moltissimi fa male.

Alla Grecia innanzitutto,
che si gioca il rischiatutto.
All’Italia: prima o poi,
dopo i greci tocca a noi.

Roma: il sol picchia fortino,
e fa sciogliere Marino.
Puglia: per i forti raggi
Emilian vede miraggi.

A Milano il sol letale
ha colpito il tribunale,
ed ancora quel palazzo
del Berlusca indaga il caxxo.

E che dir della Boldrini?
troppo sole col bikini.
E per Fatima la turka
niente sole, solo burka.

Una bella scottatura
è per Conte la procura.
Ed il sole, amici cari,
ha lessato la Ferrari.

Chi si salva andando al fresco
è il Pontefice Francesco;
ha lasciato quest’ inferno;
ora è al Sud, dov’è l’inverno.

Per salvarmi dal calore
scrivo il post a tarde ore.
E così, fresco e assonnato,
vi saluto. Amicusplato.




domenica 10 maggio 2015

Per la festa della mamma

Nella festa della mamma, un pensiero a mia madre. 

                              

                                             Foto di mamma


                              Ho visto una tua foto nel cassetto,
                              in bianco e nero come usava allora,
                              un po' ingiallita, dentro ad un quadretto,
                              il tempo passa e tutto trascolora.

                                            Com'eri bella, mamma, in gioventù;
                                            con i capelli neri ed intrecciati,
                                            con il vestito lungo fino giù,
                                            i bordi finemente ricamati.

                              Quant'anni avevi, sedici? diciotto?
                              volto sereno, un po’ pensoso già;
                              forse pensavi già a quel giovanotto,
                              che poi è diventato mio papà…  
                             
                                            Ripongo la tua foto nel suo posto
                                            dove tu la mettesti di nascosto,
                                            per non mostrare ad altri tua bellezza,
                                            o forse per un poco di tristezza.

                              Sei sempre stata bella come allora,
                              quando anche il  viso un po’ si era increspato
                              e quando il tempo anche i capelli indora;
                              perché il tuo amore non è mai invecchiato.





mercoledì 25 febbraio 2015

Auguri, Gianna!


















Il tempo passa e non s’arresta un’ora,
ma oggi 25 di febbraio
fa un’eccezione per una signora,
e si sofferma con aspetto gaio.

C’è una gran festa nella blogosfera;
gli invitati son tanti, bella gente,
per omaggiare, ognuno a sua maniera,
Gianna che compie gli anni bellamente.

Anch’io mi fermo un po’ per festeggiarti,
carissima e diletta Amica mia,
e solo questi versi ho da donarti,
povera cosa, per la tua Maestria.

E mi siedo alla mensa già imbandita,
mangio qualche dolcetto e del salato,
brindo per augurarti lunga vita,
prendo un caffè, e ti bacio. Amicusplato.



domenica 28 dicembre 2014

Il 2014 se ne va (in versi)














L’annata volge al termine
ma fu un’annata buona?
o è stato un anno orribile?
Vediamo come suona...

Un’alluvione a Genova
e in molti luoghi cari;
vigne e oliveti vittime
di parassiti vari.

Passando alla politica
dopo l’agricoltura,
i parassiti aumentano;
per questi non c’è cura.

A Roma c’è chi specula
su profughi e dolori;  
nelle Region rimborsano
perfino i vibratori.

Il presidente in carica
Giorgio Napolitano
si è rotto ormai le scatole
e vuol passar la mano.

Invece Renzi è un rapido,
comanda da indiscusso,
travolge chi l’ostacola,
Fassina e la Camusso.

Guardando un poco all’estero
vengono agli occhi i veli.
c’è l’Isis che rinfocola
la guerra agli infedeli.

La Russia con l’Ucraina
è in stallo, in un' impasse.
E chi la sconta all’ultimo
son gli Italiani, al gasse.

I due marò son vittime
del tribunale indiano,
che prende per le natiche
il popolo italiano.

Non tutto è stato nuvolo,
c’è stato anche good weather;
dopo oltre mezzo secolo
Cuba e gli Usa together.

Papa Francesco al solito
ci lascia impressionati,
le sue più dure prediche
sono per i prelati.

Abbiam visto, o internauti,
cose che tra gli umani
sembravano impossibili,
tanto son fatti strani.

Abbiam visto, ammirevole,
Benigni originale  
che parla del Decalogo
meglio di un cardinale.

Abbiam udito l’ugula
di Suor Cristin (ciclone!),   
che a ritmo rock interpreta
un song della Ciccone.

Abbiam sentito un giudice
assolver Berlusconi;
la Boccassini e company
ora useranno i droni.

E abbiamo visto nascere
un’altra volta ancora
il Bimbo che ci illumina
e il mondo ci colora...

Quest’anno sta per chiudersi,
un altro viene su.
E nel 2015
avremo un anno in più.

Il tempo è inarrestabile,
non è di fren dotato.
Di cuore a tutti auguro:
Buon Anno! Amicusplato.





lunedì 17 novembre 2014

Auguri, Terry! (in ritardo...)



















È già passata ormai una settimana
da quando, Terry, hai fatto il compleanno!
Mi scuso della mia memoria vana
e voglio riparare, in versi, al danno.

Non ho potuto festeggiarti, ahimè,
assieme ad i tuoi cari e ai tuoi amici;
non ho brindato, né preso un caffè
per augurarti tanti anni felici.

Ora che la memoria è funzionante
torno al 10 novembre già passato;
prendo un bicchiere, stappo lo spumante
e ti dico: “Cin Cin!”  Tuo, Amicusplato.




sabato 1 novembre 2014

Festeggio i Santi (e le Sante)






















Io festeggio Tutti i Santi,
li festeggio tutti quanti,
i famosi e quelli ignoti,
a Dio noti.

Hanno vesti risplendenti,
con colori rilucenti,
luminosi anche nel viso,
Paradiso.

Son di tutte le nazioni,
bianchi, ner, gialli, marroni;
tutti popoli fratelli,
tutti belli.

Sono uomini, son donne,
in calzoni o con le gonne,
con il trucco, acqua-e-sapone,
silicone.

Quel che conta in questa schiera
non è il look o la bandiera;
quel che guarda lo Stilista
non è in vista.

Guarda l’abito interiore,
se ci vuol lo smacchiatore,
o se è bello e candeggiato
dal peccato.

Se l’interno è ben curato
hai il Suo abito griffato,
quel che indossano festanti
tutti i Santi.




Amicusplato



venerdì 31 ottobre 2014

La festa delle zucche vuote






Il mondo è vuoto d’ogni ideale,
nelle mie tasche non c’è un quattrino;
vuoto una zucca, metto un lumino,
fugge ogni male.

Il mondo è brutto, mi fa paura:
furti, omicidi, violenza e peste;
di mostri e streghe metto la veste,
questa è la cura.

Il mondo è sempre più interconnesso,
video, you tube, web, touch-screen;
poi vien la celtica festa Halloween,
e sei sconnesso.

Viva le zucche, viva la festa,
viva i vampiri, viva le streghe!
Ma per risolver tutte le beghe
ci vuol la testa.

Già noi viviamo in un mondo alieno,  
l'orrido e il brutto è in ogni giornata;
ci vuole pure questa nottata
per fare il pieno.



Amicusplato



sabato 22 marzo 2014

Ho beccato l'influenza


 
















Ho beccato l’influenza,
l’influenza mi ha beccato;
non c’è alcuna differenza,
sono a letto influenzato.

Proprio il dì di primavera,
proprio il giorno equinoziale,
mentre un sol splendente c’era,
una febbre allor mi assale.

Una febbre pertinace,
alta, forte, maliziosa;
non dà tregua, non dà pace,
gli antibio li mangia a josa.

Il dottore rassicura:
“Non c’è niente d’importante,
stia seren,  senza paura,
prenda i farmaci costante.

È una semplice influenza
son milion gli influenzati;
qualche giorno di giacenza
ed i virus son spacciati”.

Un po’ più rincoraggiato
io proseguo la battaglia;
notte e dì, sempre sudato,
con continui cambi-maglia.

Per fortuna che al mattino
premurosa la barista
porta sempre un cappuccino
e mi fa tornare in pista.

Stamattina finalmente,
dopo notte da paura,
il termometro repente
non dà alcun’ temperatura.

La vittoria ormai è vicina.
Se quest’oggi sto benino,
dopo Messa, domattina,
andrò al bar pel cappuccino. 




Amicusplato

martedì 25 febbraio 2014

Buon compleanno, carissima amica!















Carissima amica, di cui il nome taccio,
con queste mie rime gli auguri ti faccio!
È il tuo compleanno, il tuo dì natale,
il giorno in cui nacque una donna speciale.

Maestra di scuola, maestra di vita,
maestra nel web e signora squisita;
amabile donna e, se mi permetti,
più bella di sempre, ogni anno che metti.

Carissima amica, innalzo il bicchiere
e nel tuo convito comincio un po’ a bere.
Ed or che ho bevuto e la mente si appanna  
io svelo il tuo nome, dolcissima Gianna!




Amicusplato



mercoledì 1 gennaio 2014

Mille bollicine per il 2014






















L’anno vecchio se n’è andato,
quello nuovo l’ha sfrattato:
non pagava, era moroso
e assai dannoso.

Ha mandato in fallimento
ditte e aziende in un momento;
affamò con Equitalia
mezz’Italia.

Riversò sul Bel Paese
ogni genere d’ offese:
terremoti ed alluvioni,
e cicloni.

Più rapaci dei predoni
poi le nostre Istituzioni;
la “paghetta” non le basta,
alla Casta.

Lorsignori magistrati,
di lavor sempre oberati,
in vent’anni han processato
un imputato.

Ma qualcosa l’anno andato
di stupendo ci ha lasciato:
dopo il papa un po’ tedesco,
c’è Francesco.

Cari amici, in alto il cuore!
Il nuov’anno sia migliore!
Stappo mille bollicine,
birichine.




Amicusplato

martedì 3 dicembre 2013

Verrà Natale ancora

















Verrà Natale ancora
e parlerà
di pace e di cieli stellati

Un uomo cerca un giaciglio
in un angolo della stazione
ferroviaria
Una donna si butta via
lungo una strada
buia

Verrà Natale
tra vetrine colorate
e occhi spenti

Verrà
ancora
ostinatamente





Amicusplato



sabato 30 novembre 2013

La luce del Natale















La neve e il freddo di questi giorni sembrano anticipare il clima natalizio, dal punto di vista meteorologico.  
Un Natale che si preannuncia piuttosto sobrio, per non dire austero, data la situazione socio-economica attuale.
Forse tutto questo può essere l'occasione per comprendere meglio il significato della nascita di Gesù. 



La luce del Natale


Forse perché un germoglio
nel gelo dell’inverno
ridona la speranza
di nuova primavera

Forse perché un vagito
di bimbo nella culla
richiama l’attenzione
anche dei più distratti

Forse perché quel bimbo
che nacque un dì a Betlemme
riporta gioia e pace
al nostro cuore inquieto

Per questo forse ancora
città ed abitazioni
si vestono di luce
nei giorni di Natale




Amicusplato