Settembre. Si ricomincia.
Ogni ripartenza è impegnativa.
E ogni anno che passa è sempre più in salita...
Occorre perciò un po’ di sprint. Per me aumenteranno di certo i caffè quotidiani, le notti insonni, gli orari impossibili da dedicare al web.
In compenso avrò modo di riprendere il cammino della filosofia, in compagnia di Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso, Cartesio, Pascal, Leibniz, Hume, Kant, Hegel, Marx, Kierkegaard, Schopenhauer, Nietzsche, Bergson, Heidegger, Maritain, Adorno, Bultmann, Ratzinger...
Mi farà piacere tornare sulle loro domande e relative risposte, insieme a quelle degli studenti con cui avrò a che fare.
Mi sono sempre proposto di rispettare le varie opinioni e di esprimere le mie con chiarezza. La verità non ha bisogno di additivi chimici: brilla di luce propria.
E se uno segue la luce della propria coscienza, prima o poi la partorisce.
Come diceva Socrate.
Un po’ di bella musica non guasta, per dare il ritmo giusto alla ripartenza.
La prendiamo da Robert Schumann (1810-1856).
La prendiamo da Robert Schumann (1810-1856).
Anche in un autore che della vita ha consosciuto soprattutto i problemi, non mancano certo pagine di serena contemplazione.
Ascoltiamo perciò il IV movimento, "Allegro ma non troppo", del Quintetto op. 44, in Mi bemolle maggiore, per pianoforte ed archi, del 1842.
Un capolavoro di bellezza. Un invito ad ascoltare tutti e quattro i movimenti. Il secondo, in modo particolare ("A modo di una marcia"), celeberrimo e da me già postato.
Buon inizio di tutto (lavoro, scuola, pensione...) !