Visualizzazione post con etichetta De Falla. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta De Falla. Mostra tutti i post

sabato 23 gennaio 2016

Una musica "caliente"





Nel bel mezzo dell’inverno la “Danza rituale del fuoco” del balletto “El amor brujo” di Manuel De Falla (1915) è quanto mai opportuna.

Musica affascinante, misteriosa, a tratti travolgente; ci dà un po’ di carica, dopo giorni piuttosto deprimenti.

Siamo in carnevale. Un ballo è d'obbligo.

Con una musica “caliente” e con un'orchestra d'eccezione, la Chicago Symphony Orchestra.

E la bacchetta magica di Daniel Barenboim.




mercoledì 4 luglio 2012

La vita breve delle speranze italiane (De Falla)




Consoliamoci per la sconfitta cocente (mai aggettivo fu più appropriato di questi tempi...) della nostra nazionale con la Spagna ai Campionati Europei di Calcio a Kiev, e rendiamo i meritati onori alle Furie Rosse, ascoltando la “Danza Española n. 1” di Manuel de Falla (1876-1946),  tratta dall’opera “La Vida Breve” (1905).

Per me è un brano consolatorio. La freschezza inventiva, il ritmo incalzante, i momenti di intenso pathos che inframezzano quelli più lirici e suadenti, fanno di questo flamenco un vero godimento dello spirito, oltre che autentica opera d’arte.

Per altri questa danza incalzante in 3/8 farà venire in mente quella imbastita da Iniesta, Xavi, Fabregas e soci. E quegli scoppiettanti colpi di nacchere, anzi castañuelas, così abilmente ottenuti da Lucero Tena, forse faranno pensare alla sonante gragnola di reti subite.

Il nostro sogno finale è durato 14 minuti, fino alla rete di Silva. Una vita proprio breve...

Meglio ascoltare De Falla.