Siamo agli esordi dell’anno 2013.
Se si vuole postare un bel brano di musica, mi viene da pensare al Preludio. È la forma musicale che prepara un’azione; in questo caso, un’annata che si prevede assai impegnativa.
Quando parliamo di “Preludio” viene subito in mente J. S. Bach. È lui che ha reso celebre questo tipo di composizione.
Esemplare la monumentale duplice raccolta di 24 Preludi (e Fughe) del “Clavicembalo ben temperato”, uno per ogni tonalità, maggiore e minore.
Dopo Bach il numero 24 ha ispirato tutti i più grandi musicisti, dai 24 “Capricci” di Paganini, ai 12+12 “Préludes” di Debussy, ai 24 Preludi di Rachmaninov.
In particolare vogliamo ora ricordare i 24 "Préludes" di F. Chopin, op. 28, pubblicati nel 1839. Il modello formale era Bach: i preludi coprono infatti tutta la gamma delle tonalità.
Diversa è ovviamente l’ispirazione: con Chopin siamo nel peridodo romantico, e si sente...
Uno di questi 24 preludi ha ispirato anche i moderni compositori di musica leggera: il Preludio n. 20 in Do minore.
Ho già postato “Could It be magic”, di Barry Manilow (1973), portato al successo da Donna Summer nel 1976.
Recentemente (2011-2012) Adriano Celentano ha ottenuto straordinari consensi con “Ti penso e cambia il mondo”.
La base musicale è lo stesso Preludio n. 20 di Chopin, come si può chiaramente notare nell’introduzione orchestrata e nel finale.
Complimenti al grandissimo Celentano, che non finisce di stupire per la sua eterna giovinezza di 75 anni (compiuti il 6 gennaio).
E di Chopin cosa si dovrebbe dire? Lui che ne ha 174 anni, da quando pubblicò il suo Preludio...
Questo il riferimento:
Che devo dire? Buon ascolto, e auguri all'intramontabile Adriano!