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lunedì 26 febbraio 2018

Neve, gelo e tramontana (in versicoli)


















Neve, gelo, tramontana
durerà una settimana.
Per tenere il freddo al largo,
vo in letargo.

Il termometro là fuora
segna zero e scende ancora;
e io del termosifone,
su il bottone!

Se la neve, assai copiosa,
copre tetti ed ogni cosa,
io mi infilo dentro al letto
ben protetto.

E se il vento siberiano
fischia e soffia a tutto spiano,
chiudo tutte le fessure
e serrature.

Se poi il gelo tutto invade
e pericola le strade,
chiudo l’auto in box, e slam!
prendo il tram.

Ed aspetto che passata
sia quest'aria congelata.
In letargo sono entrato.
Amicusplato.





giovedì 4 gennaio 2018

La busta della spesa















Sono andato a far la spesa,
ho trovato una sorpresa:
ogni busta che ho presa
è segnata nella pesa.

Tra radicchio e cipolline,
pomodori e insalatine,
mele, pere e clementine,
non ho più le monetine.

Davan noia,  questo è vero,
quei ramini quasi zero.
Ma se devo esser sincero
mi dispiace per davvero.

Non è solo una questione
di due soldi. La ragione
è che qualche furbacchione
vuol trattarmi da coglione.



Amicusplato




lunedì 1 gennaio 2018

Via le facce da megere!















L’anno vecchio se n’è andato
e mai più ritornerà.
‘Sto governo pur è andato,
spero che non tornerà.

Tra disgrazie e tra slavine,
e calura micidiale,
ora plaudo alla sua fine;
ma non tutto è andato male.

«E che cosa fu carina?»
forse alcun domanderà?
«Non vedrem più la Boldrina,
né speriam la Cirinnà».

Anno nuovo, nuovi visi.
Via le facce da megere!
Or brindiamo tra sorrisi,
ed alziamo qui il bicchiere!


Amicusplato





lunedì 13 febbraio 2017

Un invito a Oknotizie (in rima)












Naviganti della rete,
ben trovati dove siete!
Io vi mando questa posta
perché qui facciate sosta.

Questo luogo è un po’ nascosto,
ma son certo ch’è un bel posto;
qua gli utenti non son molti,
ma son belli, buoni e colti.

Siete in cerca di amicizie?
Le trovate a OKnotizie.
Vi descrivo un poco il sito,
giudicate se è gradito.

Anzitutto chi amministra:
son di destra e di sinistra;
puoi postare a dritta e a manca,
vai tranquillo, hai carta bianca.

C’è qualcuno miscredente
che non crede proprio a niente;
qualcun altro è un po’ più pio
e ti parla del buon Dio.

Ecco, lì c’è Alicarnasso,
vuol sembrare un satanasso;
ma se smette coi sofismi,
va a finir nei catechismi.

Con un tono più gentile,
e con misurato stile,
Terry posta i suoi commenti
pien di fede e sentimenti.

Ma poi giunge anche Entropia,
che di Dio perse la via.
Il suo nome è femminile,
ma si tratta di un maschile.

La Boldrini non lo sa:
questo nick finisce in a.
Se ci son oknotiziari
che la informan, ca@@i amari!

A cavallo, frusta in mano,
giunge Mstatus friulano.
Lo conosco da un bel pezzo,
è il sovrano di Tolmezzo.

Quando un dì mi scrisse: “Mandi!”
io pensavo a dei rimandi;
non sapevo, me toscan,
ch’è il saluto dei furlan!

Ora è gran moderatore,
e sta sveglio a tutte l’ore;
se ogni tanto c’è del chiasso,
sta frenando Alicarnasso.

Con la luce un po’ soffusa,
un po’ soft, un po’ diffusa,
Loveadvisor (più 18)
posta un post un po’ galeotto.

Smilefriend è il più karmato,
il più esperto e il più dotato;
lui del mondo della rete
sa le vie le più segrete.

Vedo Danger che ha postato,
con saggezza ha commentato.
Così già l'ho conosciuta,
e la stima si è accresciuta.

Scienza e tecnica ti cale?
Qui abbiam SpazioVitale!
E se hai altre pretese,
c’è NetMassimo in inglese.

Ami invece dissertare?
Moreh_Zedeq vai a cercare.
Se discuter non ti scoccia,
vai in un post scritto da Boccia.

Ed infine va applaudito
chi ha creato questo sito.
È Antirez, lo sappiamo
e le mani gli battiamo.

Altri utenti ho tralasciato,
e ne sono addolorato.
Ma il sito ha appena un mese,
le misure non le ho prese.

Ho composto la canzone
per tirare l’attenzione
e invogliare qualche utente
a venir tra questa gente.

Più noi stiamo in compagnia,
più si trova l’allegria.
Siamo già nel Carnevale,
non prendetevela a male;

PlatoAmicus dice: Vale!







martedì 17 gennaio 2017

Sant'Antonio Abate, amico degli animali, nemico del demonio

Oggi è la festa di S. Antonio Abate, nemico del demonio e patrono degli animali. Soprattutto è uno dei padri fondatori del monachesimo (IV secolo); l'appellativo "abate" lo ricorda chiaramente.
In questo giorno, secondo la tradizione toscana, e non solo, inizia anche il carnevale.
Oggi il carnevale ha perso molto del suo fascino. In ogni modo io, che porto il nome di questo grande Santo, lo voglio iniziare in rime scherzose e in latino maccheronico.
Per Carnevale ogni scherzo vale!






Quando initiat Carnevalem
ego initio stare malem.
Haec temperies invernalis
causa est de multis malis.

Frigor, virus, influentia
me costringunt de prudentia.
Ergo maneo in meo lecto,
tempus bonum ibi expecto.

Mala tempora et ria
spero ardenter vadant via.
Et in tanto, in festo meo,
scribo in macheronèo.

Hodie invoco Sant’Antonium
ut repellat reum demonium,
tempus bonum voco et alia,
salus atque ad animalia,

et pro omnibus personis
spero veniant diebus bonis.
Isto canto terminato,
vos saluto. Amicusplato.




sabato 31 dicembre 2016

Bilancio 2016 (in coppiole di versi)















L’anno 2016 è finito
e noi lo salutiamo con un dito.

Non con il dito medio, sia ben chiaro!
ma con quello che a scriver mi preparo.

Possiamo fare i conti di chiusura:
qualche dolcezza e tanta più paura.

Furono più le spine che le rose;
e allor cerchiamo rime spiritose.

Renzi rottamatore han rottamato
e a Pontassieve a piedi è ritornato.

La Raggi ci ha un cognome  che confonde:
più che raggi mi paion notti fonde.

La Boldrini, plurale e, ohibò, maschile,
Boldrina sia! singola femminile.

La ministra di Pubblica Istruzione
non è istruita; è adatta alla mansione.

Nel governo c’è ancora la Madìa,
la più inetta (e più bella) che ci sia.

Il terremoto ha fatto danni ingenti,
speriamo che il governo non li aumenti.

I terroristi fan più gravi danni,
c'è chi li ferma a Sesto San Giovanni.

Obama per la Clinton lottò fiero,
ma Donald Trump lo ha fatto un po’ più nero.

È morto, ahimè, Bud Spencer, grande attore,
ed ora chi mi fa rider di cuore?    

Papa Francesco predica la pace,
e finalmente a Aleppo guerra tace.

Hanno proibito i botti a capodanno,
ma scoppi a destra e a manca e fuochi fanno.

Notte di festa e luci e di colori,
pei camionisti e  tir saran dolori.

Ma gli ultimi minuti se ne vanno,
Amicusplato vi augura Buon Anno!










lunedì 14 novembre 2016

La super-luna!


















La super-luna sta dando spettacolo, in questa limpida notte quasi invernale. È al  perigeo, cioè nel punto più vicino alla terra (356.410 km) ed è luna piena; combinazione che non si verificava dal 1948 e non si verificherà fino al 2034.  Una luna luminosissima, quasi accecante. E  più grande del solito, anche se questo aspetto appare meno vistoso.
Nel ritornare a casa in auto di notte, mi sono fermato per guardare lo spettacolo. Con un imprevisto.




Bella la super luna in mezzo al cielo!
Per contemplarla in tutto il suo splendore,
nel limpido notturno e con il gelo,
l’auto ho fermato e ho spento anche il motore.

Dalla piazzola dove ho parcheggiato
ho ammirato quel tondo  abbacinante,
e mi pareva d’esser Saffo o Arato
o Leopardi o Beethoven musicante.

Ma ormai dove ti fermi per la via,
una lucciola spunta anche autunnale;
e mentre io pensavo alla poesia,
ho sentito un linguaggio più venale.

Volevo ripartir; ma che sfortuna:
ho girato la chiave d' accensione,
e  forse per il freddo o per la luna
l’auto è rimasta lì in contemplazione.

Prova e riprova, mi ero fatto scuro...
ma alla fine il motore ha preso il via.
Il plenilunio prossimo venturo
lo vedrò dal balcon di casa mia.





mercoledì 6 gennaio 2016

La Befana vien di notte (con le Nike)

















La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte;
ma quest’anno s’è aggiornata,
e le Nike si è comprata.

Con le scarpe nuove corre
per poter meglio deporre
i suoi doni molto vari,
belli o brutti, dolci o amari.

Solo aglio e sol carbone
alla Rai-Televisione:
la Befana è puntuale,
e non ama parlar male.

Nel camin del Parlamento
calzettoni un reggimento.
Ogni membro vuol qualcosa:
doni, premi, soldi a josa.

Ma la Vecchia è dispettosa
e lì lascia poca cosa.
Per il Renzi-tu-mi-stufi,
qualche selfie e un po’ di gufi.

Per Alfano, l’accogliente,
di emigrante la patente;
per la Boschi beneamata  
qualche azion subordinata.

A Salvini-siam-già-pieni          
una calza pien di alieni,
ed invece alla Meloni
tacchi a spillo, me cojoni.

Al grillino, un po’ ribelle,
una gabbia a cinquestelle;
La Boldrini presidente
non avrà purtroppo niente.

La Vecchina poi stasera
vola nella blogosfera,
e qui trova finalmente
molta e brava e bella gente.

Vede il blog “Il bene in noi”
e si ferma molto, e poi
lascia un don che non inganna:
la medaglia d’oro a Gianna!

Quinci e quindi vola via
fino al blog di Annamaria;
una musica celeste
ha fermato la sua veste.

Mozart, Bach, polifonia,
quadri d’arte in armonia;
per lodar tanto talento
lascia in versi il suo commento.

Ma alla fine viene scossa
da una musica più mossa;
e così con meraviglia
entra da Nella Crosiglia.

Con le nike che ora indossa
si dà subito una smossa;
a qualcun verrà uno shock:
la Befana balla il rock!

Alla fin, per ringraziare,
il suo dono vuol lasciare.
E che lascia a Nella cara?
Un’annata rockettara!

Nella notte silenziosa,
con le nike nuove rosa,
la Befana ci ha lasciato.
Niente doni a Amicusplato.





Amicusplato



martedì 13 ottobre 2015

Quando vado dal dentista...





















Stamani avevo l'appuntamento col dentista...



Quando vado dal dentista
mi si annebbia anche la vista;
il suo studio mi rattrista,
la paura mi conquista.

“Si rilassi, stia normale,
non le faccio nessun male!”
Ma di un trapano fatale
sento il suono micidiale.

“Apra bene ora la bocca.
Le fa mal se qui si tocca?”
Ma la lingua non si sblocca,
la paura ormai mi blocca.

Il dottor comincia allora
la sua opra che addolora:
imperterrito lui fora
sopra, sotto, dentro e fòra.

Per fortuna lì presente
c’è una giovane assistente
ed inver assai avvenente,
e mi allevia il mal di dente.

Col suo fare premuroso,
e il suo seno prosperoso,
mi distrae dal doloroso
trapanar nel dente boso.

Quando il duol diventa  un fuoco,  
l’assistente è troppo poco;
il mio cuor è messo in gioco,   
e Apollonia Santa invoco.

Qualche santo mi ha aiutato:
il dolore ho sopportato,
il dentista ha ben oprato
ed il dente è ben turato.


Con sorriso. Amicusplato.



lunedì 6 gennaio 2014

Per quest'anno, carbone (in versi)

















La Befana vien  di notte
con le scarpe tutte rotte;
ma coi saldi di stagione
ha comprato sol carbone.

Porta a Renzi una calzina
tutta piena di Fassina;
Al Berlusca, con un fiocco,  
una calza dal Marocco.

Ad Alfano, in tutta fretta,  
preparò mezza-calzetta;
e per Monti invece mise
Imu, Tasi, Iuc e accise.

Al signor Napolitano
presidente italïano
un’agenda e indicazioni
per la data d’elezioni.

Ed invece a Enrico Letta
una calza corta e stretta,
e un biglietto (che renzata!)
verso Pisa, solo andata.

Ad Esposito dottore,
del Berlusca inquisitore,
un calzon fino al ginocchio
con la statua di Pinocchio;

ed a Grillo genovese,
che ci manda a quel paese,
una calza un po’ incalzata,
voglio dire, un po’ incazzata.

Ai signor del parlamento
che si dan sempre l’aumento,
calza e scarpa ben ferrata
e sul culo una pedata.

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte;
se l’è rotte quest’annata
perché lei pur s’è stufata.

Però prima di partire
la Vecchina ci vuol dire:
“Per quest’anno sol carbone,
ma alla prossima, torrone!”




Amicusplato

mercoledì 5 giugno 2013

Dalla padella nella brace?









L’estate sta arrivando,

solo nel calendario,

perché sta diluviando;

l’Europa è un grande acquario.



Tra tornado e cicloni,

trombe d’aria e uragani,

son messi in ginocchioni

gli Stati americani.



È una stagione strana,

non vuol metter giudizio;

della natura umana

ha preso ormai ogni vizio.



Ma prima o poi, o gente,

il tempo cambierà.

Verrà un sole cocente

che tutti arrostirà.



Ma si resisterà.

Lo spero vivamente;

intanto ho preso già

scafandro e salvagente.





Amicusplato






mercoledì 8 maggio 2013

Il governo in convento e Andreotti in Paradiso...

















Il governo in convento


Tra liti, veti, e spari di soverchio,
alla fine il governo è nella sede.
Letta è riuscito a far quadrare il cerchio,
cosa che non riuscì neanche a Archimede.
 
Il problema ora è farlo andare avanti,
e qui ci vuol dal cielo un intervento.
Perciò il governo sta pregando i Santi
nel contado di Siena, in un convento.
 


Nella foto: l'Abbazia di Spineto (Sarteano, Siena) dove Letta riunirà domenica prossima i ministri del suo governo.

***














 
Non penso che Giulio Andreotti se n'abbia a male, se scrivo di lui con humor dopo la sua sepoltura, avvenuta ieri. Amava scherzare amabilmente su tutto, anche sulla sua morte.
Anche per questo è stato un grande. E di certo dal cielo mi farà un sorriso (di compassione)...
 
 

Andreotti in Paradiso
 
 
Morto Andreotti, scende giù all’Inferno.
Ma Belzebù non gli apre il suo portone:
“Tu ne sai una più di un diavolone,
il tuo posto è più in su, dal Padreterno!”
 
Giulio, più arzillo, sale per le scale
che lo portano su nel Purgatorio.
Ma l’Angelo che sta nel parlatorio
neppure quello gli apre il suo portale:
 
“Lo so che credi avere qualche pecca,
e nella vita tu pensasti male.
Ma tu dicevi il vero da mortale:
a pensar male spesso ci si azzecca!”
 
Il divo Giulio allor, con passo alato,
sale con la sua gobba in Paradiso;
ma San Pietro non fa neanche un sorriso
e con le chiavi chiude il porticato.
 
“Lascialo entrare, ordina il Signore,
e mandalo da me immediatamente.
Voglio da lui sapere finalmente
qualche segreto che mi punge il cuore!”
 
 
 
Amicusplato

venerdì 26 aprile 2013

Aspettando il governo Letta















Zitto zitto, quatto quatto,
il governo è quasi fatto.
Il ministro Enrico Letta
vuol far bene e fare in fretta.

È riuscito nell’impresa
di riunire in un’intesa
il PD col PDL,
i nemici per la pelle.

Ha saputo far la festa
ai grillini e Grillo in testa.
In gabbiette li ha serrati
ed a Renzi li ha portati;

per il giorno d’Ascensione
a Firenze è tradizione
di portar nelle gabbine
tutti i grilli a le Cascine.

Nichi Vendola, alleato
d’una volta, ora è inca**ato;
lui voleva governare,
ma per lui, niente da fare.

Scelta Civica con Monti
con l’Europa getta ponti.
Ed invece c’è la Lega
che quei ponti glieli sega.

C’è La Russa e la Meloni
e Crosetto... me cojoni!
dicon d’essere “Fratelli”,
ma non son certo gemelli!

Ho lasciato alcuno fuora?
Me ne scuso e mi addolora.
E Re Giorgio intanto aspetta
su nel colle Enrico Letta.




Amicusplato

lunedì 31 dicembre 2012

Bilancio 2012. Qualcosa si salva (in rima)
















Una notizia gaia:
il mondo gira ancora;
il calendario Maia
sbagliato ha il giorno e l’ora.

Una notizia triste:
l’anno sta per finire;
ma tante ne abbiam viste,
che è ben per lui sparire.

Quest’anno fu bisesto
e, come dir si suole,
fu anche assai dissesto;
se muor, non me ne duole.

Dissesti estate e inverno;
sismi ed inondazioni;
dissesto nel governo;
politici ladroni.

Bilanci negativi.
Ma un dato buon ci sta:
siamo arrivati vivi
nell’anno che verrà.



Amicusplato


lunedì 27 agosto 2012

È arrivata Beatrice!

















È arrivata finalmente,
invocata dalla gente,
di freschezza apportatrice
Beatrice,


dopo un luglio ed un agosto
che ci han fatto tutti arrosto
con un caldo tropicale,
anzi infernale.


Già Caronte e poi Minosse
han minato le uman posse;
poi Lucifero è venuto,
quel cornuto,


per finire la cottura
di ogni umana creatura,
e portarci già arrostiti
nei suoi siti.


Ma Beatrice su dal cielo
con le nubi ha fatto velo
e ha mandato un temporale,
(meno male!)


che il gran caldo ha stemperato,
l’uman genere ha salvato,
e Lucifero ha cacciato
giù scornato.



Amicusplato






domenica 8 luglio 2012

Un caldo... infernale!






















Alle ondate di gran caldo che hanno colpito l'Italia in questo inizio di estate sono stati dati nomi da inferno dantesco, tranne alla prima cui è stato appioppato il glorioso nome di Scipione, l'Africano.

Per sopportare questo caldo torrido, proviamo a scherzarci un po' sopra.






Dapprima fu Scipione,
detto anche l’Africano;
ma sotto lo stellone
tornò con l’elmo in mano.

Di poi venne Caronte
col suo barcone noto.
Ma il sol  lo bruciò in fronte,
tornò all’inferno a nuoto.

Or sembra già alle viste
il demone Minosse;
se anch’egli non resiste
del sole alle percosse,

allora sarà bene
di dire una corona;
perché di certo viene  
Lucifero in persona!





Amicusplato





mercoledì 29 febbraio 2012

Giorno bisesto!














Arriva ogni quattr’anni,
dicon che porta danni;
non son superstizioso,
mi va d’esser scherzoso.

È il giorno bisestile,
rimette nelle file
i conti dissestati
degli anni tre passati.

Un giorno assai speciale;
chi oggi ha il suo natale
festeggia, molto ganzo,
quattr’anni in un sol pranzo.

Risparmia nei conviti,
risparmia negli inviti,
risparmia anche in età,
giovane rimarrà.

Ecco perché Rossini
fu un genio tra i più fini.
Nacque in bisesto dì,
e Figaro apparì.

Ora il governo Monti
farà bene i suoi conti,
e ha già nei suoi profili
due giorni bisestili.

Febbraio avrà dì trenta,
così il lavoro aumenta,
ed in pensione andrà
Matusalem; voilà!

Lo spread con gli altri mesi
dovrà finire, intesi!
E i Bot e i Cct
risparmieran due dì.

Se Cesare, modesto,
aggiunse un dì bisesto,
il bocconiano Mario
rinnova il calendario.

Buona fortuna a tutti,
ai belli e a quelli brutti;
a chi quest’oggi è nato,
auguri! Amicusplato.



Amicusplato

sabato 7 gennaio 2012

I regali della Befana (in versi)


















Nonostante i problemi finanziari
la Befana è venuta anche quest’anno;
ha volato di notte senza fari,
nei tetti si è posata senza danno.

È scesa per camini e caminetti,
e in silenzio un regalo ci ha lasciato;
ora vi dico, in questi miei versetti,
quali soprese alcuni hanno trovato.

La blogger Gianna, bionda e sorridente,
maestra, mamma e nonna (e amica mia),
ha ricevuto, indovinate gente,
il premio di bellezza e simpatia.

Annamaria, che sempre ci diletta
con musiche e commenti  fini e lievi,
nella calza trovò della Vecchietta
l’opera omnia di Giovanni Allevi.

Luca invece, che indaga oscuri lati
e scava nel profondo con passione,
in regalo ha trovato impacchettati
una pila, una pala ed un piccone.

Alla Befana son piaciute assai
di Luisa le idee, che bene esterna.
E quale dono allora trovò mai?
Questa quartina con la rima alterna...

Non posta più per me l’amico Gero,
un gesto di amicizia sopraffina;
e la Befana, che conosce il vero,
gli ha portato una bella Moleskina.

Anche Mstatus mi viene qua a trovare,
dal Friuli austroungarico e ostrogoto;
e siccome è costoso oggi viaggiare,
gli ha fatto il pieno (ed era proprio a vuoto!)

Pure Saamaya, quando soffia  il vento,
torna a girar da questa parte mia;
e la Befana, per ringraziamento,
lascia qui la sua calza, e vola via...

Ma la Befana cosa ha regalato
a colui che verseggia allegramente?
Solo carbone per Amicusplato!
Ha scritto pasquinate da indecente.

Mi scuso se i regali ricevuti
non sono stati in vostro gradimento.
Anche a me quei carbon non son piaciuti.
È la Befana. Buon divertimento!

 
Amicusplato

lunedì 14 novembre 2011

Il Cavaliere appiedato














Berlusconi cavaliero
è caduto dal destriero;
ma voleva scendere.

C’è chi in  piazza l’ha insultato,
vilipeso e sbeffeggiato;
gente democratica.

Ci sarà il governo Monti,
dopo quello di Tremonti;
tre per un, di svendita.

Un governo di banchieri
che va bene agli stranieri;
e alla borsa italica.

Ora c’è molta euforia,
ma speriam non fugga via
alle prime pratiche: 

tasse a case e patrimoni,
tagli a spese e alle pensioni,
e prelievi a raffica.

Tutti allegri, tutti buoni,
or non c’è più Berlusconi;
e le tasse piacciono.

Ci fu chi, per far dispetto
alla moglie, tagliò netto
il suo attrezzo fallico.

Per dispetto al Cavaliere
c’è chi applaude anche a un banchiere,
che ti taglia il gruzzolo.

Ma oramai quel dado è tratto,
non si torna indietro affatto.
Fuori i soldi, subito.

Per il ben del patrio suolo
anche un altro chiese al volo
ori, argenti e pentole.

Si finì in brache di tela.
Stiamo attenti a chi ci pela;
io mi tocco i bischeri.



Amicusplato


domenica 23 ottobre 2011

In illo tempore (latino maccheronico)




Il latino “maccheronico” è un tipo scrittura che mi ha sempre affascinato. È un latino infarcito di italianismi, fatto apposta per far sorridere. Ci vorrebbe la penna del grande Teofilo Folenghi (1491-1544), che con il latino maccheronico ha scritto interi poemi...
Io mi accontento di una breve serie di strofe, in occasione del mio ennesimo compleanno.
Una cosa è certa: oggi mangerò i maccheroni...




In illo tempore, charta se spiegat,
natus sum ego. Quis se ne fregat?
Septimus filius, postea sex donnas,
quasi miraculus de la Madonnas.

Pater meus felix, mater contenta,
nostra progenies non erit spenta.
Et sic mea mater, mulier et casta,
dixit meo patri: et hora, basta!

Sum convixutus cum sex sorellis,
me vitiaverunt, in annis bellis;
et hodie in vece, homo non novum,
non sum capacis cocere ovum.

Subtus mea casa, pro mea fortuna,
est ristorantis, et hora una
quando est momentum de manducare,
descendo scales et eo magnare.

Ibi vicinum est bar fornitum
et cum barista sine maritum;
ergo, post prandium, in hunc localem
eo ad bibendum caffem specialem.

Quando de nocte obdormit mundus
coram computer sedeo iucundus,
et scribo in pacem, in tardas horas,
quanto me passat per interioras.

Mei cari amici, omnes valete!
vos habitantes in tota rete!
In isto die, in quo sum natus,
salutem dicit Amicusplatus.


Amicusplato

Nel video: "Un americano a Roma" (1954), film di Stefano Vanzina, con Alberto Sordi (e il suo inglese maccheronico).