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giovedì 28 febbraio 2013

Grazie, Papa Benedetto XVI !


























In questo giorno in cui Benedetto XVI lascia il pontificato per rinunzia, non mi vengono parole che siano minimamente all’altezza di questo fatto epocale.

Non ne ho nemmeno la voglia di cercarle, tanta è la commozione.

Mi viene solo in mente una stupenda terzina di Dante, riferita al filosofo Sigieri di Brabante, nel canto X del Paradiso:

“Essa è la luce etterna di Sigieri,
che leggendo nel vico degli strami,
sillogizzò invidiosi veri”.

Grazie, Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, per aver portato un raggio di luce “nel vico degli strami” di questo mondo relativista, ma invidioso e perciò desideroso di verità!

Il mio ringraziamento diventa preghiera a Dio per te, ora che hai deciso di stare vicino a Gesù in altro modo, ma “senza abbandonare la Croce”.

Una preghiera presa da un mirabile Corale di J. S. Bach (BWV 639, nella bella trascrizione pianistica di Ferruccio Busoni): Ich ruf dir, Herr Jesu Christ (Ti invoco, Signore Gesù Cristo).

Al pianoforte, Vladimir Horowitz.





Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ,
Ich bitt, erhör mein Klagen,
Verleih mir Gnad zu dieser Frist,
Laß mich doch nicht verzagen;
Den rechten Glauben, Herr, ich mein,
Den wollest du mir geben,
Dir zu leben, Meinm Nächsten nütz zu sein,
Dein Wort zu halten eben.

Ti invoco, Signore Gesù Cristo,
ti prego, ascolta la mia supplica,
assicurami la tua grazia in quest'ora,
non lasciarmi scoraggiare.
Signore, cerco il giusto cammino
che tu saprai indicarmi,
per vivere per te, per essere utile al mio prossimo,
per custodire la tua parola.


sabato 3 aprile 2010

Dio è morto. Ma risorge...



Sabato Santo. Gesù nel sepolcro.

Dio è morto e noi l'abbiamo ucciso!

La frase di Nietzsche-Zarathustra è vera. Ma non nel senso che intendeva lui.
Per Nietzsche la morte di Dio è necessaria, affinché possa vivere il superuomo.
Una morte di Dio definitiva, senza risurrezione.

La morte dell'Uomo-Dio invece è il passaggio obbligato per la gloria della Risurrezione.

Dio risorge perché anche l'uomo possa risorgere con Lui a vita nuova.

Per preparare la gioia del giorno di Pasqua, occorre una musica "eroica", degna dell'evento che ha cambiato la storia umana.

Ascoltiamo la Ciaccona in Re minore di J. S. Bach, BWV 1004, nella bella trascrizione per pianoforte di Ferruccio Busoni.

Al pianoforte la bella e brava Hélène Grimaud.

Per chi vuole seguire anche la seconda parte della composizione: