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lunedì 26 dicembre 2016

Onore al Coro dell'Armata Rossa!





Voglio rendere omaggio al Coro dell'Armata Rossa, dal 1998 denominato "Alexandrov Ensemble", scomparso tragicamente a bordo dell'aereo russo precipitato nel Mar Nero il giorno di Natale.

Lo voglio ricordare con un canto che fa riferimento all'immensa pianura russa, al suo irresistibile fascino, ma anche al dolore delle ragazze che vedono partire i loro amati per la guerra: "Polyushko Polye", pianura, mia pianura.

Un Coro celeberrimo, che ha rappresentato vocalmente l'Unione Sovietica prima e la Federazione Russa oggi, con esecuzioni memorabili. 

Il suo fondatore e primo direttore (1928), Alexandr Alexandrov, è colui che ha musicato l'inno sovietico (1944), oggi inno della Federazione Russa. Un inno nazionale tra i più belli del mondo, se non il più bello.

Ora l'Ensemble ne porta giustamente il nome.




lunedì 25 ottobre 2010

Ottobre Rosso




Con il colpo di cannone sparato dall' incrociatore Aurora dal porto di Pietrogrado (poi Leningrado, oggi S. Pietroburgo) iniziò nella mattina del 25 ottobre 1917, il 7 novembre del calendario gregoriano, la Rivoluzione sovietica.

Non parlerò di questo avvenimento, che ha segnato in maniera indelebile il secolo XX.

Parlerò invece del film “Caccia a Ottobre Rosso” (1990) e dell’impressionante scena del canto dell'inno sovietico (di Aleksandr Aleksandrov) dentro il sottomarino di Marko Ramius.

Qualunque sia il giudizio sulla Rivoluzione d’Ottobre, non possiamo non commuoverci di fronte a questi marinai che ancora negli anni 80, quando l’URSS stava per crollare, credevano al sol dell’avvenire, cantando il bellissimo (musicalmente) inno sovietico.

Una scena indimenticabile.

martedì 6 ottobre 2009

Ottobre, un mese battagliero



Viene subito in mente la Rivoluzione d’Ottobre in Russia, il 24-25 ottobre 1917.
Di ottobre per modo di dire; in realtà la Russia zarista seguiva il calendario giuliano, rimasto indietro di ben 13 giorni. Lenin, se non altro, adottò il calendario “cattolico” gregoriano. E Stalin il bellissimo inno di Aleksandr Aleksandrov (1883-1946).
Una rivoluzione, quella sovietica, che fece tremare il mondo.

Ma se la Rivoluzione d’Ottobre fece tremare il mondo, la riforma del Calendario Gregoriano mandò in avanti addirittura la terra di 10 giorni.
Infatti, poiché il calendario di Giulio Cesare (Calendario Giuliano) era rimasto indietro, nel 1582, di dieci giorni, Papa Gregorio XIII decretò che dal giorno 4 ottobre, festa di S. Francesco, si passasse subito al giorno 15 ottobre.
Una riforma che realizzò, almeno dal punto di vista cronologico, il “sol dell’avvenire”.

Il 7 Ottobre 1571 le nazioni cristiane d’Europa, coalizzate in una flotta, sconfissero i Turchi a Lepanto nel golfo di Corinto, in una memorabile battaglia che segnò l’inizio del declino dell’impero ottomano.
La flotta turca era superiore in uomini e mezzi, ma tra gli scogli curzolari la grandezza e il numero delle navi furono tra le principali cause della sconfitta.

Una rivoluzione religiosa non poteva mancare in questo mese.
Proprio alla fine, il 31 Ottobre del 1517, il monaco agostiniano Martin Lutero attaccò le sue 95 tesi sulla porta della Chiesa del Castello di Wittenberg, dando inizio alla Riforma Protestante.

Infine una battaglia più godereccia: quella che si combatte a Monaco di Baviera all’inizio del mese a colpi di birra: l’ Oktoberfest.
Si potrebbe definire la battaglia di Gambrinus, dove i vincitori sono quelli che rimangono in piedi dopo la sfida a colpi di “ein Mass”, il boccale da un litro.

Ma anche chi perde è contento, molto contento.

Basta che poi non si metta al volante…