martedì 23 marzo 2010

Un plagio dei Beatles?




Il film “Angelitos Negros” (in Italia “Angeli Negri”, 1948) non è certamente un capolavoro della cinematografia mondiale.

Ma ha una colonna sonora degna di essere ricordata; infatti contiene una canzone che ha avuto un successo straordinario.

Sulle parole del poeta venezuelano Andrès Eloy Blanco il musicista messicano Manuel Álvarez Maciste elaborò un’affascinante melodia.

Molti cantanti hanno interpretato questo celebre brano (nel 1950 Luciano Tajoli, nel 1963 Marino Barreto, poi Claudio Villa...) e perfino cantati lirici, come Cecilia Gasdia.

La migliore cover italiana rimane quella di Fausto Leali (1968), che presentiamo nel video.

Ma c’è un particolare in questa canzone che mi ha sempre colpito.

La bella scalata di note finale per gradi congiunti è identica a quella iniziale di “Yesterday” dei Beatles (1965).

A mio parere non ci sono dubbi. Basta conoscere le due canzoni, e avere un minimo d’orecchio.

I Beatles hanno copiato, forse senza accorgersene, o forse sì, quella bellissima volata di note che rende così caratteristica la loro canzone.

È la stessa di Angelitos Negros. Si confronti la frase melodica “anche i negri che hanno pianto” con “all my troubles seemed so far away”. Identica.

La più bella canzone dei Beatles è un plagio? In my humble opinion, yes!

Comunque, giudicate voi...

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