sabato 2 marzo 2013

Er Papa pensionato












Mi permetto di scherzare su di una cosa troppo seria, per stemperare in me la forte commozione di questi giorni. Spero di averlo fatto in modo garbato.
Ma perfino l'Aretin Pietro e Pasquino, davanti ad un avvenimento così grande e per molti aspetti doloroso, sono riusciti a moderare il linguaggio. Nemmeno una parolaccia!
Il primo miracolo di Papa Benedetto... 






“Il Papa s’è dimesso dalla Sede,
ha lasciato vacante ‘l Vaticano.
La cosa è grossa, quasi ‘un ci si crede.
Pasquino, l’hai sentito ‘l fatto strano?”

“So dde Roma, me vo’ nsegnà ste cose? 
Ho visto pure un lampo ar Cupolone!
Ma er Papa è er Papa, e a la Fornero impose:
“Famm’ er conteggio. Vojo annà in pensione!”




Amicusplato


12 commenti:

  1. Carina e delicata la tua pasquinata..è bello pensare al papa che prega e che ci sta accompagnando..un sorriso Amicus e buon sabato

    Nell

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    1. Grazie, carissima Nell, per questo commento :-)

      Sono contento che tu abbia compreso lo spirito con cui mi sono permesso di "scherzare".

      Ma troppa è ancora l'emozione, e dopo le lacrime, deve spuntare anche un sorriso. Per primo a darcene l'esempio è stato Papa Benedetto, con la sua serenità nonostante tutto :-)

      Un abbraccio :-)

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    2. Ha scritto anche qualcosa in merito mi sembra, nel suo libro luce del mondo quando diceva che :tutta la mia vita ha avuto un solo filo conduttore, il cristianesimo dà gioia e allarga gli orizzonti..buon umore..buon senso e buona vita..un bel programma non credi? Ciao Amicus Nell

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    3. È vero :-) Benedetto XVI ha descritto gli aspetti umani del cristianesimo proprio con le frasi che hai riportato, tra cui il buon umore :-)

      Ma anch'io, mentre scrivevo la mia "bischerata", pensavo proprio a ciò che Papa Benedetto ha ripetuto più volte: il Cristianesimo è una religione gioiosa :-)

      Grazie, cara Nell, per averlo qui sottolineato :-)

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  2. Garbatissimo, come sempre!!!

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    1. Il tuo apprezzamento, carissima Annamaria, mi fa veramente piacere :-)

      Ti ringrazio di cuore :-)



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  3. Mi sono offeso....per la Fornero!! AHAHAHAHAH

    ciao Amicus,grazie della pasquinata :-)))

    Max

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    1. Già, chissà se anche l'amica dei pensionati si sarà offesa :-D

      È sempre un piacere incontrarti, caro Max :-)

      E grazie del tuo apporto di humor ;-)

      Ciao!

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    1. Spero di sì... ;-)

      Buona settimana, Gianna carissima :-)

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  5. Carissimo Amicus, complimenti a Pasquino e all'Aretin Pietro per aver mantenuto un linguaggio così "decoroso". Nella totale confusione in cui è sprofondato e sta sprofondando il Paese in questi giorni, non mi viene in mente null'altro che il punto fisso di tutti i Valzer, ovvero "An der schönen blauen Donau".

    http://www.youtube.com/watch?v=IDaJ7rFg66A

    In attesa del nuovo Pontefice,
    Mandi e buon ascolto!

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    1. Ascoltando il "padre di ogni valzer", Sul bel Danubio blu, e osservando il biondo gentiluomo in danza, mi è tornato in mente che i colori asburgici, cioè il bianco e il rosso, erano anche i colori del Granducato di Toscana, governato negli ultimi secoli dagli Asburgo-Lorena.

      Kaiser Franz Joseph era un Asburgo-Lorena doc, discendente diretto (bisnipote) del nostro Granduca Pietro Leopoldo, poi diventato imperatore (Leopoldo II).
      Come vedi, mio caro Mstatus, in fondo molte sono le cose che legano l'impero e il granducato, il Friuli e la Toscana.

      In Toscana si dice: "Leopoldo non si tocca", perché seppe governare con grande avvedutezza ("giovane di anni, vecchio di senno"). Il suo bisnipote Kaiser Franz Joseph (a parte tutto) è stato certamente uno dei più grandi personaggi della storia moderna. Dove arrivò il suo governo, le cose funzionavano.

      Esattamente l'opposto di quello che sta accadendo oggi, in Italia e in Europa, con i nipotini di coloro che, dopo aver cacciato gli Asburgo-Lorena, ci hanno portato al "valzer triste" Grillo-Bersani-Berlusconi, con il direttore d'orchestra Merkel. Un-due-tre, un-due-tre, ...

      Meglio, molto meglio, Rieu :-)

      Qualcosa in più però l'Italia antiasburgica ha fatto: oltre al rosso e al bianco, ha messo il verde nella bandiera.

      Il verde delle tasche degli italiani ;-)

      Mandi!

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