domenica 27 giugno 2010

Cronache Marziane: il Ghana sottomette gli USA


Si tratta solo di una partita di calcio, ma l’avvenimento ha un grande valore simbolico.

Questa volta sono stati i negri di un piccolo stato africano a sconfiggere gli USA (2-1) e a ricacciarli dall’Africa.

Uno sportivo “Go Home!”

L’antica “Costa degli Schiavi” oggi è in festa per essersi liberata mentalmente da una secolare sottomissione, ed è entrata a pieno titolo nei quarti di finale di un campionato mondiale e nei quarti di nobiltà dei popoli calcisticamente più forti.

Dei “brasiliani d’Africa” noi conosciamo l’ex-juventino e ora bolognese Appiah, l’interista Muntari, l’udinese Asamoah e poco più. La maggior parte di loro gioca in squadre modeste.

Ma è proprio la modestia, unita alla voglia di emergere, che fa di questa unica squadra africana rimasta in lizza un esempio da imitare.

Non so come andrà a finire con l’Uruguay, nel prossimo incontro di venerdì; l’Uruguay ha nomi più famosi; e anche la fantasia di Ray Bradbury, quello di Cronache Marziane, ha i suoi limiti.

Ma sognare non costa nulla.

E nella Costa degli Schiavi è ormai caduta ogni catena...

2 commenti:

  1. Mi fa piacere, umiltà e modestia possono portere lontano...

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  2. Il Ghana ha già fatto un'impresa a raggiungere i quarti :-)

    Ma come dici tu, cara Stella, l'umiltà e l'impegno fanno raggiungere traguardi insperati ;-)

    Questi bei traguardi li auguriamo all'unica squadra africana rimasta nel Campionato del Mondo :-)

    Buona domenica!

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