mercoledì 2 giugno 2010

Un po' di patriottismo. La bandiera (Modugno)




Nella festa della Repubblica Italiana, nata con il Referendum istituzionale del 2 Giugno 1946, un po’ di sano patriottismo non fa male a nessuno.

Dal “Rinaldo in Campo” (1961) mi piace perciò postare il coro “La Bandiera”. Le parole sono ovviamente di Garinei e Giovannini, la musica di Domenico Modugno, che della commedia musicale fu anche lo strepitoso protagonista.

La Costituzione della Repubblica Italiana, redatta dall’Assemblea Costituente eletta anch’essa il 2 Giugno 1946, all’articolo 12 recita: “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”.

Le parole del coro non sono certo “La canzone all’Italia” del Petrarca.

G & G evidentemente si sono fatti prendere da un po’ di commossa retorica, giustificata. Era il primo centenario dell’unità d’Italia.

Tra un anno è il 150° anniversario; sarà un po’ meno retorico di certo; e non solo a causa della Lega.

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6 commenti:

  1. I nostri padri ci hanno regalato con grandi sacrifici quella libertà che noi viviamo tutti i giorni con la Repubblica; la Democrazia non è uno stato che si raggiunge una volta per sempre ma è un'utopia che ci deve pervadere, perchè uno stato democratico non è mai perfetto ma è sempre in divenire

    http://francescoprina.blogspot.com/2010/06/democrazia-un-sentimento-che-ci-deve.html

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  2. Sono d'accordo con i concetti espressi nel commento.

    Tutto ciò senza entrare ovviamente in questioni di schieramenti politici ;-)

    Grazie del contributo, Francesco Prina.

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  3. Ciao, carissima Stella!

    Sono un po' latitante in questi giorni... ;-)

    Un abbraccio affettuoso :-))

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  4. La democrazia è imperfetta come sono imperfette ogni moltitudini e pluralismi di soggetti al governo...
    La dittatura ha il solo limite della durata in vita del capo unico.
    In democrazia non c'è gerarchia e diretta responsabilità: quindi le cose potrebbero non farsi o procrastinarsi all'infinito (come la giustizia ad esempio)!
    In dittatura è giocoforza l'ordine gerarchico a cui segue la catena di rsponsabilità.
    Ma fra le due forme di governo è la seconda ad essere più facilmente rovesciata se vi si opponessero forze ostili.
    Non c'è mai stato dubbio purtroppo...

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  5. Caro Anonimo,

    già Aristotele (IV secolo a. C.) sosteneva che la democrazia era la migliore forma di governo, anche se imperfetta.

    La storia gli ha dato abbondantemente ragione. Di dittatori, meno ce n'è al giro e meglio si sta tutti.

    Senti nostalgia di Hitler, Stalin e gente simile?

    E chi ti ha detto che è facile scalzarli? Guarda Fidel Castro...

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