lunedì 8 febbraio 2010

Ode al caffè











Non conosco i vostri gusti,
saran certo quelli giusti,
ma bevanda altra non c’è
che sia meglio del caffè.

Chi ha il palato un po’ borghese,
più flemmatico, all’inglese,
preferisce, sai com’è,
il rossastro e biondo tè.

Ma chi ha il sangue più caliente
vuole nero e assai bollente
con lo zucchero, se c’è,
un ristretto buon caffè.

C’è chi beve il suo grappino,
specialmente se è un alpino;
puoi correggere da te
lo sgnapin nel tuo caffè.

Soffri di malinconia?
non andare in farmacia!
Vai in un bar e chiede se
puoi avere un bel caffè.

E se invece sei nervoso
e non trovi mai riposo,
non dar retta a quelli che
dan la colpa ai tuoi caffè.

Un pochin di caffeina
alla sera e alla mattina
giova al corpo e alla psychè;
e perciò, fatti un caffè.

Se lo prendi in compagnia,
è il migliore che ci sia;
se da solo sei, vabbè,
compagnia lo fa il caffè.

Il migliore in assoluto
che io abbia mai bevuto,
una donna me lo fe’;
c’era un cuore nel caffè.

Dopo questa poesia,
chiudo tutto e vado via.
Dove vado? buon per me,
vado a prendermi un caffè!


Amicusplato

4 commenti:

  1. Grazie, anonimo estimatore ;-) non ti posso offrire un caffè, per il complimento...

    Se ti accontenti di un caffè virtuale, eccoti servito :-))

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  2. Dopo il caffè
    leggere la tua poesia
    il meglio è

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    1. Ed allora, sai com'è,
      ci prendiamo un bel caffè.





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