martedì 9 agosto 2011

Volatilità...



“Volatilità”: è questa la parola misteriosa che in questi giorni fa tremar le vene e i polsi al mondo economico e finanziario.

I titoli di borsa si sono messi a fare concorrenza agli uccelli e sono diventati “volatili”, abilissimi nelle acrobazie e nel dileguarsi, tanto che nemmeno i più esperti cacciatori riescono a impallinare.

Moltissime persone e perfino intere nazioni ci stanno lasciando le penne, tanto per continuare nella metafora; solo nel giorno di oggi sono volati via miliardi di euro, senza parlare dei dollari, con tanto di declassamento degli USA.

Se non si torna ad essere virtuosi anche nell’uso della vile moneta, si finisce tutti spennati...

In attesa di tempi migliori, mi consolo guardando la volatilità delle dita di Yuja Wang, mentre esegue la velocissima polka “Tritsch-Tratsch” (1858) di Johann Strauss.

Un mostro di inventiva J. Strauss (1825-1899); un mostro (si fa per dire) di bravura la giovane e bella pianista cinese, ora ventiquattrenne.


4 commenti:

  1. E' veramente incredibile come riesce ad unire vistuosità ad una "melodia" ad un accostamento di accordi che non lasciano l'ascoltatore distaccato ma lo coinvolge nello svolgersi delle emozioni, Grazie

    RispondiElimina
  2. Una strepitosa performance, in effetti :-))

    Per fortuna, caro Luca, non c'è solo chi esegue la musica "metallara"... ;-)

    Buona giornata!

    RispondiElimina
  3. Un carissimo saluto, Antonio.

    RispondiElimina
  4. Un saluto anche a te, carissima Gianna :-)

    RispondiElimina