venerdì 27 gennaio 2017

Il "latinorum" dei politici




























Per descrivere la situazione politica italiana è ormai abitudine ricorrere al latinorum, come Don
Abbondio davanti al povero Renzo, per non far capire niente alla “vil plebe”, già confusa di suo:

Porcellum, Italicum, Legalicum, Mattarellum, Consultellum…

Ma si potrebbe anche aggiungere:

*Bastardellum (un incrocio tra i sopraddetti sistemi)
*Somarellum (da solo il Parlamento non riesce a trovare un sistema di voto)
*Culatellum (prendere per il culus le persone, rinviando le elezioni)
*Mirabellum! (le elezioni dopo settembre, quando i parlamentari potranno finalmente mantenere poltrone, stipendi e vitalizi).

La “vil plebe” potrebbe rispondere così:

*Votandum
*Non votandum 
*Disertandum
*Annullandum
*Perculandum
*Ribellandum.

Ma io penso che, nonostante il latino, tutto si risolverà all’italiana, cioè becchi e bastonati, cornuti e mazziati, con le perenni accise da pagare sulla benzina per la guerra di Etiopia (1935).




2 commenti:

  1. Ma sai che pensavo anch'io la stessa cosa in questi giorni, tra Mattarellum, Porcellum e compagnia....???
    Simpatiche le tue aggiunte....
    Un abbraccio, Antonio!!!

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    Risposte
    1. I nostri politici usano il latino forse anche perché, nel loro inconscio, si credono eredi di quella grande "res publica" che fu l'antica Roma.
      Il dottor Freud penso che avrebbe da lavorare molto su questi soggetti... ;-)

      Un grande abbraccio, carissima Anna :-)

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