mercoledì 2 dicembre 2015

Vieni, Signore, nonostante l'Isis, i presidi di scuola, i nichilisti...




È iniziato l'Avvento, la preparazione al Natale.

Come 2015 anni fa ci sono ancora vari Erode che cercano di far fuori il Bambino Gesù.

Ci sono quelli dell'Isis che attentano direttamente alla sua incolumità fisica.

Ci sono i "pensatori" laicisti che vorrebbero farlo fuori dalla nostra storia, dalla nostra cultura, dalla nostra civiltà.  Per rispetto delle altre culture, dicono; ma senza alcun rispetto per la nostra e la loro stessa cultura: la cultura di un'intera nazione, che nel Natale e in Cristo ha un punto di riferimento irrinunciabile.

Per questo è necessario invocare ancor più fortemente la venuta di Gesù in mezzo a noi, perché porti giustizia, fratellanza e pace.

Questo è il Natale.

Non la festa dell'inverno o di un albero illuminato.

È la nascita di un mondo fraterno.

Invochiamo la venuta del Signore con le note del magnifico mottetto di Felix Mendelssohn-Bartholdy, "Veni Domine", op. 39 n. 1, anno 1830.

Il mottetto è scritto per tre voci femminili (Soprani I-II, Contralti) con accompagnamento d'organo. 
Qui è cantato da un coro a voci dispari di Taipei, con accompagnamento di pianoforte. 



Veni Domine

Veni Domine et noli tardare.
Relaxa facinora plebi tuae
et revoca dispersos in terram tuam.
Excita Domine potentiam tuam
et veni, ut salvos nos facias.

Vieni, Signore

Vieni, Signore, e non tardare!
Rimetti i peccati del tuo popolo
e richiama nella tua terra i dispersi.
Mostra, Signore, la Tua potenza
e vieni a salvarci!




4 commenti:

  1. Mi associo alla tua preghiera, carissimo Antonio.

    Bacio

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    1. Un bacio e un abbraccio, carissima GIanna :-)

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  2. Mi hanno sempre commosso molto gli inni natalizi e una volta aspettavo il Natale con immensa gioia, poi i fatti laceranti sono arrivati non molto tempo fa..e questa festa mi fa paura, anche se mi brillano gli occhi nel sentire le note del Veni Domine!
    Grazie amico mio!

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    1. Ho letto nel tuo blog dei riferimenti a degli eventi laceranti, e ne sono profondamente rattristato.
      Non so bene di cosa si tratti (né è mia intenzione andare oltre), ma quando eventi dolorosi ci colpiscono, allora è veramente difficile accettare anche il Natale.
      Ti sono vicino con tutto il mio affetto e la mia stima; e l'amicizia dei tanti tuoi followers mi fa capire che sei una donna davvero speciale ;-)

      La musica di Mendelssohn è sempre limpida e affascinante, e mi fa piacere sapere che il brano è stato di tuo gradimento.
      Da parte mia, ogni volta che ascolto Smoke on the water (che hai postato), mi sento meglio (qualche anno in meno...) ;-)

      Un grande abbraccio affettuoso e un bacio, Nella carissima :-)

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