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martedì 14 febbraio 2017

Buon S. Valentino! (Col canto di Nadir)





Un po’ di musica nella festa degli innamorati ci vuole. Se no, che festa è, eh?

Ho pensato così a una delle più belle romanze del patrimonio lirico: lo struggente canto di Nadir, “Je crois entendre encore”, tratto dall’opera “I pescatori di perle” (1863), di Georges Bizet.

Nadir si sta innamorando di Leila e gli sorge spontanea dal cuore questa affascinante melodia.

È conosciuta anche nella libera traduzione italiana: “Mi par d’udire ancora”.

Propongo la romanza di Nadir nella stupenda performance di Placido Domingo, il quale esegue il canto in una tonalità più alta dell’originale, giungendo nell’acuto fino al re bemolle sopra il rigo.

Un vero regalo per tutte le ascoltatrici (e gli ascoltatori). Non è da tutti superare il do.

Buon S. Valentino!





Je crois entendre encore



Je crois entendre encore, caché sous les palmiers,
sa voix tendre et sonore comme un chant de ramiers.
Ô nuit enchanteresse ! Divin ravissement !
Ô souvenir charmant ! Folle ivresse ! Doux rêve !

Aux clartés des étoiles, je crois encore la voir
entr'ouvrir ses longs voiles aux vents tièdes du soir.
Ô nuit enchanteresse, divin ravissement,
Ô souvenir charmant ! Folle ivresse ! Doux rêve !
Charmant souvenir ! Charmant souvenir !



Mi sembra di sentire ancora, nascosta sotto le palme,
la sua tenera e musicale voce, come un canto di colombe selvatiche.
Oh notte incantevole, divino rapimento,
oh incantevole ricordo! folle ebbrezza! dolce sogno!

Alla luce delle stelle, mi sembra di vederla ancora
socchiudere i suoi lunghi veli ai tiepidi venti della sera.
Oh notte incantevole! divino rapimento!
Oh incantevole ricordo! folle ebbrezza! dolce sogno!
Incantevole ricordo! incantevole ricordo!


martedì 22 giugno 2010

La Spagna "mata" l'Honduras



Lo dico subito. Sono contrario alla corrida.

Non vi ho mai assistito e non sopporto neppure l’idea di un simile “spettacolo”.

Ma amo la Carmen di Georges Bizet e in particolare la Marcia del Toreador (“Voici la quadrille”, Ecco la squadriglia), all’inizio del IV Atto, quando entrano nell’arena i protagonisti della corrida (banderilleros, picadores, etc.) e il torero Escamillo con al fianco Carmen, “radieuse et dans un costume éclatant”.

Sembra incredibile, ma il capolavoro di Bizet alla sua “prima” parigina del 3 marzo 1875 venne  fischiato.

È anche significativo che una delle opere più celebri che parla della Spagna sia stata scritta da un francese. E sappiamo che tra i due popoli non è mai corso buon sangue.
“Faire des chateaux en Espagne” è sempre stato il sogno della Francia, “fare castelli in Spagna”, conquistarla; senza mai riuscirci, né con il Re Sole, né con Napoleone.
L’espressione è infatti idiomatica e significa “fare castelli in aria”.

Dedico la Marcia e il Coro di Escamillo Toreador alla bella vittoria della Spagna nei Campionati del Mondo di Calcio in Sud Africa. La “cuadrilla”, la squadra delle “furie rosse” questa volta ha “matato” il povero Honduras.

Ma deve ancora guadagnarsi il passaggio al turno successivo; deve insomma tagliare la coda al toro, e non sarà facile.

Intanto ascoltiamo la celebre marcia di Bizet.


Voici la quadrille

Voici la quadrille
Les voici, les voici,
voici la quadrille!
Les voici!
Les voici!
Les voici!
Oui, les voici!
Voici la quadrille!
Les voici! voici la quadrille,
la quadrille des toreros.
Sur les lances, le soleil brille!
En l'air,
en l'air toques et sombreros!
Les voici, voici la quadrille,
la quadrille des toreros!
Les voici!

Défilé de la quadrille. Pendant ce défilé, le choeur chante le morceau suivant. Entrée des alguazils.

Voici, débouchant sur la place,
voici d'abord, marchant au pas,
voici d'abord, marchant au pas,
l'alguazil à vilaine face.
À bas! à bas! à bas! à bas!
À bas l'alguazil! à bas!
À bas! à bas! à bas! à bas!
Oui, à bas! à bas! à bas!
à bas!

Entrée des chulos et des banderillos.

Et puis saluons au passage,
saluons les hardis chulos!
Bravo! viva! gloire au courage!
Voici les hardis chulos!
Voyez les banderilleros,
voyez quel air de crânerie!
Voyez!
Voyez!
Voyez quels regards, et de quel éclat
étincelle la broderie
Voyez!
Voyez!
de leur costume de combat!

Entrée des picadors

Une autre quadrille s'avance!
Une autre quadrille s'avance!
Voyez les picadors! Comme ils sont beaux!
Comme ils vont du fer de leur lance
harceler le flanc des taureaux!

L'Espada!
L'Espada!
L'Espada!
L'Espada!

Escamillo!
Escamillo!
Escamillo!
Escamillo!

Paraît enfin Escamillo ayant près de lui Carmen radieuse et dans un costume éclatant.

C'est l'Espada, la fine lame,
celui qui vient terminer tout,
qui paraît à la fin du drame
et qui frappe le dernier coup!
Vive Escamillo! Vive Escamillo! ah! bravo!

Les voici, voici la quadrille,
la quadrille des toreros!
Sur les lances, le soleil brille!
En l'air,
en l'air,
en l'air,
en l'air toques et sombreros!
Les voici, voici la quadrille,
la quadrille des toreros!

Escamillo!
Bravo!
Escamillo!
Bravo!
Vive Escamillo!
Vive Escamillo! Vive Escamillo!
Bravo!

domenica 15 novembre 2009

Carenze affettive? Ci vuole una bella romanza













L’autunno è un periodo che porta un po’ di tristezza. Se non bastano le coccole, ci vuole un buon cioccolato caldo, e ovviamente una bella romanza.

Propongo il Canto di Nadir, da Les Pêcheurs de Perles (I Pescatori di Perle), 1863, di Georges Bizet.


http://www.youtube.com/watch?v=18Io-mYoPyE


Nadir si sta innamorando di Leila e gli sorge spontanea dal cuore questa affascinante melodia.

Celebre anche la versione italiana, “Mi par d’udire ancora”.

Straordinaria l’interpretazione di Placido Domingo, che nell’acuto giunge fino al re bemolle.

È già un’impresa per i tenori arrivare al do...


Je crois entendre encore

Je crois entendre encore, caché sous les palmiers,
sa voix tendre et sonore comme un chant de ramiers.
Ô nuit enchanteresse ! Divin ravissement !
Ô souvenir charmant ! Folle ivresse ! Doux rêve !

Aux clartés des étoiles, je crois encore la voir
entr'ouvrir ses longs voiles aux vents tièdes du soir.
Ô nuit enchanteresse, divin ravissement,
Ô souvenir charmant ! Folle ivresse ! Doux rêve !
Charmant souvenir ! Charmant souvenir !


Mi sembra di sentire ancora nascosta sotto le palme
la sua tenera e musicale voce, come un canto di colombe selvatiche.

Oh notte incantevole, divino rapimento,
oh incantevole ricordo! folle ebbrezza! dolce sogno!

Alla luce delle stelle, mi sembra di vederla ancora
aprire i suoi lunghi veli al tiepido vento della sera.

Oh notte incantevole! divino rapimento!
Oh incantevole ricordo! folle ebbrezza! dolce sogno!

Incantevole ricordo! incantevole ricordo!

sabato 7 marzo 2009

Omaggio alle donne. Il canto di Nadir




Invece del solito mazzolin di fiori di mimosa, preferisco offrire alle donne del web un omaggio musicale.

L’omaggio più adeguato sarebbe la serenata “O Lola” della Cavalleria Rusticana di Mascagni, a mio parere la più bella aria di tenore mai scritta, più bella di tutte le bellissime arie pucciniane e verdiane maggiormente conosciute.

“O Lola” le batte tutte, per freschezza musicale, per intensità di pathos, per vivezza di immagini, nel colorito linguaggio siciliano.

Non la posto perché nel mio blog ha già un posto fisso. Chi vuole la può ascoltare, in una celebre esecuzione di Caruso.

Dovendo perciò scegliere un altro brano, ho pensato allo struggente canto di Nadir, “Je crois entendre encore”, tratto dall’opera “I pescatori di perle” (1863), di Georges Bizet.

Nadir si sta innamorando di Leila e gli sorge spontanea dal cuore questa affascinante melodia.

È conosciuta anche nella libera traduzione italiana: “Mi par d’udire ancora”.

Propongo la romanza di Nadir nella stupenda performance di Placido Domingo, il quale esegue il canto in una tonalità più alta dell’originale, giungendo nell’acuto fino al re bemolle sopra il rigo.

Un vero regalo per tutte le ascoltatrici (e gli ascoltatori). Non è da tutti superare il do.

Auguri, e buon ascolto!


Je crois entendre encore

Je crois entendre encore, caché sous les palmiers,
sa voix tendre et sonore comme un chant de ramiers.
Ô nuit enchanteresse ! Divin ravissement !
Ô souvenir charmant ! Folle ivresse ! Doux rêve !

Aux clartés des étoiles, je crois encore la voir
entr'ouvrir ses longs voiles aux vents tièdes du soir.
Ô nuit enchanteresse, divin ravissement,
Ô souvenir charmant ! Folle ivresse ! Doux rêve !
Charmant souvenir ! Charmant souvenir !

Mi sembra di sentire ancora nascosta sotto le palme
la sua tenera e musicale voce, come un canto di colombe selvatiche.

Oh notte incantevole, divino rapimento,
oh incantevole ricordo! folle ebbrezza! dolce sogno!

Alla luce delle stelle, mi sembra di vederla ancora
aprire i suoi lunghi veli al tiepido vento della sera.

Oh notte incantevole! divino rapimento!
Oh incantevole ricordo! folle ebbrezza! dolce sogno!

Incantevole ricordo! incantevole ricordo!