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mercoledì 23 luglio 2014

La Costa Concordia è ripartita!





















La Costa Concordia ha ripreso oggi a navigare. Dopo oltre due anni dal naufragio di fronte all’Isola del Giglio, il 13 gennaio 2012, oggi ha ripreso il suo cammino in mare.

Non è più una crociera, ma il viaggio verso l’ultima meta, il porto di Genova, dove sarà demolita. Di lei rimarrà solo il ricordo. Indelebile.

Indelebile per il vergognoso comportamento del suo capitano, che è sotto processo, con altri membri dell’equipaggio.

Indelebile per le 32 vittime (e 110 feriti) del disastro.

Indelebile per il comportamento ammirevole degli abitanti dell’Isola, che non solo hanno aiutato le migliaia di persone della nave (oltre 4.000), ma anche perché hanno saputo pazientare due anni con quel gigantesco relitto nelle loro acque, con tutti i pericoli del caso.

La più grande nave da crociera del mondo naufragata ha ripreso a navigare.  Incredibile, ma vero. 
Non con le proprie forze, certo, e per fortuna senza il suo ultimo e disastroso comandante; ma trainata da potenti rimorchiatori e accompagnata da uno stuolo di altri mezzi navali.

Il raddrizzamento e il rigalleggiamento della nave sono frutto dell’ingegneria italiana, un’opera che ha lasciato tutti stupiti.

Tranne ovviamente i francesi, quelli che hanno sempre la puzza al naso, quando si tratta di genialità italiana. Il ministro Ségolène Royal ha detto à tout le monde che controllerà "di persona" il transito della Concordia presso la Corsica, per vedere se qualche goccia di nafta inquinerà la mer de la France (attention à la prononciation, s'il vous plaît, pour éviter le mot de Cambronne...).

In tal caso prenderà severi provvedimenti. Tirerà fuori di nuovo la ghigliottina?


Per la fausta occasione della ripartenza della Concordia mi piace ricordare una poesia di Giuseppe Ungaretti, che dà il titolo alla sua celebre raccolta Allegria di Naufragi (1919):


E subito riprende
Il viaggio
Come
Dopo il naufragio
Un superstite
Lupo di mare.



L’ossimoro del titolo (allegria-naufragio) vuole indicare con forza la speranza del poeta dopo il disastro della Grande Guerra.


E oggi, dopo un naufragio reale durato due anni e mezzo, la Concordia ha ripreso coraggiosamente il suo cammino in mare aperto. Un segno di speranza anche questo, per la nostra Italia.

Buon Viaggio!


martedì 1 aprile 2014

Il giorno degli scherzi. Ma è Debussy...




Primo Aprile. Il giorno degli scherzi.

Non ci sarebbe molto da scherzare in questo periodo. Ma non si può “vivere di lamento / come un cardellino accecato”, per dirla con Ungaretti.

E allora, che scherzo sia!

Uno scherzo d’autore, però. Un musicista molto “serioso” (affascinante, sia chiaro!), da cui non ci aspetterebbe un brano quasi grottesco.

Si tratta di Claude Debussy, e del suo Scherzo, secondo dei 4 movimenti del Trio in Sol maggiore per violino, violoncello e pianoforte.

È una delle prime composizioni (1879) di questo genio “rivoluzionario” ; aveva solo 17 anni.

Forse per questo aveva ancora voglia di scherzare...