Sono uno che ricerca la verità e che non si accontenta di wikipedia.
Se dici che la verità non esiste, sbagli, perché ne hai già affermata una.
Se poi dici che la ricerca della verità non ti interessa, allora non te la prendere troppo quando qualcuno ti vuole ingannare.
Nel giorno in cui il social network OKNOtizie chiude,
occorre ringraziarlo per aver dato a centinaia (e forse migliaia) di utenti l’occasione
di incontrarsi, scontrarsi, conoscersi, fare amicizia, divertirsi, ed anche,
perché no, soffrire. Ma la vita, reale o virtuale, è anche questo.
Per ringraziarlo e per dargli l’addio nel migliore dei modi ho scelto di postare l’Adagio
del “Concerto Grosso” dei New Trolls, del 1971. Il brano unisce i ritmi e le
sonorità del rock con le forme e i suoni della musica barocca, la Fender
Stratocaster col flauto e il violino; due mondi così diversi, ma che riescono a
conciliarsi in una bellissima sintesi.
Merito del grande Luis Bacalov e del complesso di Nico Di Palo
e Vincenzo De Scalzi.
Anche OKNOtizie ha saputo tenere insieme, nei suoi anni
migliori, esperienze diversissime, e ha saputo creare una mitica community che
è stata davvero un “Concerto Grosso”.
Poi, come nella vita, qualcosa è venuto a mancare, ed è
iniziato il declino e ora la fine.
Nel bellissimo Adagio, insieme alla musica d’orchestra, c’è
anche un breve brano cantato; sono citate anche le parole di Amleto: To die,
to sleep, maybe to dream (morire, dormire, forse sognare).
To die, e forse to dream.
Il primo OKNOtizie sta per finire, ma si può sognare un
nuovo inizio...
Il musicista è lo stesso, il grande Antirez, e la band è
composta da alcuni dei precedenti orchestrali.
Assolutamente vietato invece “to sleep”.
Per completezza faccio presente che le parole cantate da Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi sono di Shel Shapiro, e sono concluse dalla
celebre frase shakespeariana.
Google rende omaggio, con il doodle di questo 6 agosto, al
94° anniversario della nascita di Anna Castelli Ferrieri, designer di fama (Milano,
6 agosto 1920-Milano, 22 giugno 2006).
Fa piacere che il made in Italy e il design italiano vengano
valorizzati, specialmente di questi tempi.
È bene inoltre far conoscere persone di talento, specialmente
se poco note al grande pubblico.
Ma ci sono alcune date nel calendario che, a mio modesto
avviso, non ammettono alternative di sorta.
Per fare solo un esempio, l’11 Settembre evoca
necessariamente in tutti, come un riflesso condizionato, l’orrendo crimine delle
Torri Gemelle di New York del 2001. O si
commemora quella tragedia, o si lascia bianca l’HP. Mi sembrerebbe indecoroso
(uso un eufemismo) ricordare con un logo in quel giorno la nascita o la morte
di Tizio e Caio.
Così è (o dovrebbe essere) per il 6 Agosto. È il giorno di
Hiroshima e della prima bomba atomica. Solo questo dovrebbe avere l’onore della
HP di Google; oppure niente, neppure la
talentuosa designer italiana Castelli Ferrieri. Alle 8, 15 di quel 6 agosto
1945 il bombardiere B 29 “Enola Gay” sganciò sulla città giapponese il suo carico di
morte, una bomba atomica con il grottesco nome di “Little Boy”.
In quel giorno, e il 9 agosto successivo, scomparvero dalla faccia della terra
due intere città.
69 anni or sono l’umanità ha preso coscienza che può autodistruggersi.
Per un cattolico, il 6 Agosto è anche la festa della
Trasfigurazione: Gesù Cristo nel santo monte anticipa la gloria della Risurrezione
con lo splendore che promana dal suo volto e dalla sua realtà di uomo.
Di fatto il 6 Agosto ci fa capire che esistono due trasfigurazioni opposte: una che porta alla distruzione e una che porta alla vita.
E proprio nel giorno della Trasfigurazione, il 6 agosto 1978,
moriva papa Paolo VI, colui che ha portato a compimento il Concilio Ecumenico Vaticano
II, rendendo più luminoso e splendente il volto della Chiesa. Anche per questo verrà tra poco beatificato, il 19 ottobre prossimo.
Il 30 luglio scorso è morto all'età di 93 anni Theodore Van Kirk, l'ultimo membro dell'equipaggio dell'Enola Gay. Un motivo in più per ricordare in questo 6 Agosto il lancio della bomba atomica su Hiroshima.
Per ulteriori notizie su Enola Gay e sulla canzone degli OMD, del 1980 (con il testo), vedi anche
Io purtroppo ho l'abitudine di leggere i post in tarda serata, e così sono arrivato appena in tempo (per un minuto!) a farle gli auguri nel giorno giusto.
Non potevo tuttavia lasciar passare questa faustissima ricorrenza senza portare almeno un piccolo dono. In ritardo di qualche ora, ma in continuità con la festa.
Spero siano rimasti per me almeno un caffè e una fetta di torta. Sarda, ovviamente...
Il 31 di Marzo è già passato
e che era Pasqua tutti lo sappiamo.
Ma se mettiamo il sacro ora da lato
e al mondo virtuale ci volgiamo,
si scopre che di marzo il dì trentuno,
cinque anni or sono nacque “Il bene in noi”. È il blog di Gianna, e non c’è più nessuno
che nel web non sia tra gli amici suoi.
Cinque anni, un lustro, un tempo interminato
nel mondo internettian sempre bruciante,
dove si nasce e muore in un sol fiato,
dove si aggrega e dìsfa in un istante.
Hai creato una casa virtuale
di fondamento solido dotato.
Mia cara Gianna, amabile e cordiale,
ti abbraccio forte forte. Amicusplato.
Non sono pochi, in un mondo in cui tutto sembra ridursi a squallida prosaicità. Per fortuna ci sono ancora coloro che sognano ad occhi aperti e che riescono a vedere oltre il limitato orizzonte che ci circonda. Per questo mi piace festeggiare questa bella ricorrenza. In rima, naturalmente.
Se non credi che la terra
sia un ambiente per la guerra,
ma un’aiola di pianeta,
ecco, allora sei un poeta.
Se non credi che il tuo cuore
sia soltanto un propulsore,
ma una fabbrica di sogni,
sei poeta, ne abbisogni.
Se non credi che ci sia
qui nel web la poesia,
vai nel blog di Gianna Ferri
e vedrai quanto tu erri.
Di poeti è un bel ritrovo,
ha quattr’anni e è sempre nuovo!
Ed allora festa sia,
con un po’ di poesia!
Quattordici anni fa gli statunitensi Larry Page e Sergey Brin inventarono Google, il motore di ricerca destinato a diventare il più potente strumento del genere, e non solo.
Con l'arrivo della grande "G" il mondo del web è radicalmente cambiato. Tutto è diventato più semplice e rapido.
Mi pare giusto perciò festeggiare il fausto anniversario, come ci ha ricordato Google stesso con il suo logo.
Io mi accontento di qualche rima alternata. Auguri, Google!
Oknotizie è un social network (social per modo di dire...), dove
una presenza massiccia di anticlericali e di atei occupa quasi “militarmente”
il sito e con attacchi sistematici e faziosi cerca di eliminare ogni voce fuori
dal coro, soprattutto se cristiana.
Se qualcuno cerca di rispondere a questi attacchi
forsennati, in ultima battuta ci pensano gli amministratori a venire in
soccorso dei nipotini di Robespierre, sanzionando in vario modo il "povero cristo”.
Quando poi al pregiudizio si unisce anche un’ostentata
ignoranza culturale, non rimane che una cosa: metterla sul ridicolo e fare una
pasquinata.
Il latino “maccheronico” è un tipo scrittura che mi ha sempre affascinato. È un latino infarcito di italianismi, fatto apposta per far sorridere. Ci vorrebbe la penna del grande Teofilo Folenghi (1491-1544), che con il latino maccheronico ha scritto interi poemi...
Io mi accontento di una breve serie di strofe, in occasione del mio ennesimo compleanno.
Una cosa è certa: oggi mangerò i maccheroni...
In illo tempore, charta se spiegat,
natus sum ego. Quis se ne fregat?
Septimus filius, postea sex donnas,
quasi miraculus de la Madonnas.
Pater meus felix, mater contenta,
nostra progenies non erit spenta.
Et sic mea mater, mulier et casta,
dixit meo patri: et hora, basta!
Sum convixutus cum sex sorellis,
me vitiaverunt, in annis bellis;
et hodie in vece, homo non novum,
non sum capacis cocere ovum.
Subtus mea casa, pro mea fortuna,
est ristorantis, et hora una
quando est momentum de manducare,
descendo scales et eo magnare.
Ibi vicinum est bar fornitum
et cum barista sine maritum;
ergo, post prandium, in hunc localem
eo ad bibendum caffem specialem.
Quando de nocte obdormit mundus
coram computer sedeo iucundus,
et scribo in pacem, in tardas horas,
quanto me passat per interioras.
Mei cari amici, omnes valete!
vos habitantes in tota rete!
In isto die, in quo sum natus,
salutem dicit Amicusplatus.
Amicusplato
Nel video: "Un americano a Roma" (1954), film di Stefano Vanzina, con Alberto Sordi (e il suo inglese maccheronico).
Alle Elementari, metà anni ’50, ho imparato a scrivere con la penna, il pennino e l’inchiostro del calamaio. Quasi come al tempo dell’alto Medio Evo.
Il problema principale erano le macchie d’inchiostro. Nei quaderni, nelle dita, nel grembiule e talora anche nel viso. Per i rimproveri della maestra a scuola e il sapone (e bruschino) della mamma a casa.
Alle Medie, fine anni 50-inizio anni 60, comparve la “biro”. Una rivoluzione epocale.
Strumento tascabile e di pochissima spesa. Niente più macchie d’inchiostro. Visi puliti all’uscita dalla scuola. Nessun problema né con gli insegnanti né con la mamma.
Preparai il programma di terza media con la macchina da scrivere, una usurata Remington della scuola.
Fu il mio primo incontro con una tastiera. Naturalmente alla velocità di due dita.
I problemi più grossi erano con la carta-carbone (ve la ricordate?)
Dalla tastiera della macchina da scrivere a quella del “computer”, negli anni ’80, e relativa “stampante” (a aghi). Un’altra rivoluzione epocale, che ho vissuto dall'altra parte della barricata, come insegnante.
Niente più errori di scrittura (correzione in itinere), niente più fogli da buttar via con infiniti ricominciamenti da capo. Tutto esce perfetto dalle "mani" della stampante, avrebbe detto Rousseau.
Ora c’è internet. Si legge e si scrive on-line. Bastano le dita.
In poco più di mezzo secolo siamo passati dall’epoca degli amanuensi alla videoscrittura.
Perché sono qui a scrivere qualcosa? Che cosa mi spinge a questo gesto inconsulto, non so quanto utile, per qualcuno fastidioso?
Forse il desiderio di far bella figura; niente si fa senza un pizzico di ego… Ma non può essere questo il motivo di fondo. Bella figura con chi, e perché? Con persone virtuali, che non incontrerò mai nella vita, che non conosco e non mi conoscono, e con le quali è possibile giocare solo a nascondino?
Non parliamo di soldi. Ieri ho dato un’occhiata al mio account Adsense. Praticamente un pc da zero; non il ben noto blogger, ma più prosaicamente la situazione economica del mio pc.
Il desiderio di cambiare la testa alle persone? A questo ci ho rinunciato da un bel pezzo; ognuno ha la testa che si ritrova, alla quale è molto attaccato; direbbe Lapalisse: ognuno ha le sue idee e le condivide.
Ho capito. Scrivo semplicemente per scambiare idee, opinioni, conoscenze; insomma per dialogare. Devo dire però che, dopo un anno da blogger, più che idee e opinioni spesso sono volati nella blogosfera piatti e soprammobili virtuali; niente danni alle persone, si spera, ma cocci qua e là...
E allora che rimane? Rimane solo il desiderio di mettere a disposizione di chi vuole le cose che uno conosce, o crede di conoscere. Il bisogno di offrire, a chi vuole, qualcosa di quello che a me sembra bello, interessante e, per quanto possibile, vero.
Ecco, spero che da questo blog esca qualcosa di buono.
Intanto, a me pare molto bella la pittura che ho riportato nella foto in alto: La Danza, di Gino Severini, 1914, Galleria Guggenheim, Venezia.
In questi primi giorni dell’anno un po’ di futurismo e di sano movimento non guasta.
“Io non so ben ridir com’io v’entrai”, direbbe il Poeta. Il fatto è che mi sono addentrato in questa selva virtuale, per me molto oscura, tanto che ancora non riesco bene ad orientarmi…
Voglio solo ringraziare tutti coloro che in qualsiasi modo mi seguono, o con l’approvazione o con il dissenso. Ciò che conta è il rispetto reciproco, pur nella varietà delle opinioni.
“Al tramonto della vita saremo giudicati sull’amore” (S. Giovanni della Croce).
Il mio unico desiderio è quello di fare un blog nel quale poter trovare sempre qualcosa di bello: un bel quadro, una bella musica, un bel video, magari anche un bel post.
Bello per me non vuol dire superficialità, ma ferma speranza.
Come candela di compleanno presento il Canto di Solveig, dal Peer Gynt di Ibsen, musicato da Grieg, ambedue tra i miei autori preferiti. È anche la clip del mio profilo.
Solveig è il simbolo dell’amore che redime. Peer Gynt è un sognatore e uno spirito libero. Ma alla fine sarà vinto dall’amore di Solveig, che lo ha atteso, non invano.
“Passeranno forse l'inverno e la primavera
passeranno l'uno e l'altra
e la prossima estate e l'anno venturo
e quello successivo
finché tu verrai,
perché una volta verrai,
me lo dice il cuore,
e come t'ho promesso io ti aspetto qui,
come t'ho promesso...”
Platone nei suoi dialoghi si serve spesso dei miti, cioè di racconti immaginifici, per illustrare in modo efficace delle verità talvolta astratte o difficili da capire.
Il mito più celebre è quello della caverna, che si trova nel dialogo "La Repubblica”.
Alcuni schiavi sono incatenati, faccia al muro, nella parete di fondo di una caverna oscura, mentre davanti all’ingresso passano le persone. La luce del sole proietta nel fondo della caverna le ombre dei passanti e gli schiavi vedono nel muro questi simulacri. I loro occhi sono così abituati alle tenebre che riescono a percepire le varie differenze tra un’ombra e l’altra; sorgono spesso discussioni e litigi per dimostrare chi sia il più abile nell’individuare le varie caratteristiche di quella che credono essere l’unica realtà esistente: il mondo delle ombre.
Un giorno però uno schiavo riesce a liberarsi dalle catene ed esce dalla caverna. Così si accorge che la realtà non è quella vissuta fino ad allora, nel buio di una grotta, ma quella esterna, alla luce del sole. Lentamente si abitua alla splendente luminosità del giorno e arriva infine a scoprire la causa delle ombre, cioè cose, animali e persone, e la loro origine, cioè la luce del sole.
Felice della sua scoperta, ritorna nella caverna per annunciare la verità ai suoi vecchi compagni di prigionia; ma non viene creduto; poi, a causa della sua insistenza, viene ucciso.
Platone si riferiva a Socrate, of course, che districatosi dai lacci degli argomenti sofistici è riuscito a raggiungere la luce della verità, che trascende questo mondo. Ma il tribunale di Atene ne decretò la morte, mediante veleno (la cicuta). Era l’anno 399 avanti Cristo.
L'amica blogger Audrey, in un bellissimo post ,ha paragonato Oknotizie a una fishbowl, alla vaschetta dei pesci rossi, il cui mondo è tutto racchiuso in quella sfera di vetro; all’interno ci sono lotte per la supremazia, mentre fuori ferve un’altra vita, quella reale.
Il mito della caverna può insegnare molto anche ai blogger, nel 2008 dopo Cristo.
Attenti a non confondere la realtà con il mondo delle apparenze; o per meglio dire, il mondo reale con quello virtuale.
Nel giorno di Pasqua desidero fare gli auguri a tutta la community di Oknotizie; in particolare a coloro che seguono con interesse i miei post.
Così ho preso l’elenco di quelli che hanno seguito il mio ultimo intervento e per ciascuno di essi ho fatto un augurio speciale.
Speriamo che sia gradito.
* MTMURA Oggi non postare… le poste sono chiuse!
* ABAGNOMARIA Oggi facciamo festa. Ti porto al ristorante. Su, esci dalla pentola…
* UNBLOGINDUE Problema finanziari?...
* QUANDOPOSSO… cosa fai? (non ce lo dire, l’abbiamo capito…)
* GOOD_LUCK Thank _you!
* NONSOLOPANE Starei a vedere, almeno oggi. Buon appetito!
* SPIKESPIKE Gemelli monoovulari?
* PEPS Oggi un favore alla concorrenza: ci beviamo una Coca!
* VIOLAINE Un profumo di primavera è entrato nella mia stanza…
* KUROSBANNATO Oggi, alla S. Messa (e non fare filmati!)
* AIRDAVE Sei nella cordata per acquistare Alitalia?
* MISTERSEGNALATORE Oggi sii buono! spegni gli autovelox…
* MAKMIK Signor girasole, ma un po’ di sole oggi, niente?
* GANGLIO Oggi prometti: niente parolacce…
* RIGURGITO Ti ho fatto ministro degli interni; che fai, vomiti?
* MIKELO Arcangelo?
* PERICLITOR Scusi, mi hanno detto che lei è mancino…
* LARASSA Lo so che sei un uomo; non fare il furbo…
* TURBOBLOG Diesel o benzina?
* MIRANDA Ho visto la tua foto nel blog. Il mio cellulare è 338…..
* PCDAZERO Non fare il modesto!
* UDCAIELLO Ragazzi, per un giorno, niente politica!
* OKWEBLOGIN Oggi è meglio una camminata. La bici lasciala in garage (o nell’avatar)
* LISA Quando torni a scuola, ti interrogo a filosofia… e niente giustificazioni!
* CAB64 Oggi non mi fare un’altra proposta… indecente.
* LAMEDUCKQ G-R-A-Z-I-E- !!!
* PROKOFIEV Oggi ci ascoltiamo La grande Pasqua Russa (però di Rimskij-Korsakov!)
* GOOGLEFAN Sui gusti non si discute…
* KARAT45 Io ero rimasto a 24… ma oggi aumenta tutto…
* PARSIFAL Sedersi oggi a pranzo a una tavola… rotonda
* MANU66 Invece dell’acqua oligominerale, oggi a pranzo usare il blog di Manu. C’è scritto: ‘aiuta la diuresi’.
* SPES Mi segui con costanza / carissima Speranza
ed io ti ho ripagata / con rima che è baciata
* ELDO piacere… Rado.
* UYULALA Dici che i miei post ti rilassano. Ecco la mia dose quotidiana di ‘rilassativo’…
* TETTE_GIGANTI Attenta agli OGM
* HIGHVOLTAGEQUEEN Se non ti ricordavo, mi fulminavi con una scarica di high voltage…
* ANECOICO Sono un po’ rintronato…Me lo presti il tuo nick antirimbombo?
* MSTATUS Almeno per oggi, una moratoria sui preti pedofili; se no, chiamo P. Livio…
* OLOAP Sempre il solito distratto. Anche oggi ti sei messo il nome al rovescio!...
Foto in alto: "Risurrezione di Cristo" (1460 ca), Piero della Francesca (Museo Civico, Sansepolcro)