La Chiesa Cattolica festeggia oggi Cristo Re di pace.
Ce n'è bisogno. Di fronte a coloro che predicano e praticano la morte, Cristo porta all'umanità il messaggio di pace.
"Gloria a Dio nell'alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà".
Chi crede in Dio non può che annunciare la pace.
Oggi è anche la festa di S. Cecilia, patrona della musica, e non può essere tralasciata in questo blog, che ama le dodici note.
Unisco le due feste con l'inizio del grandioso "Gloria" di Francis Poulenc (1961).
Ho scelto questo brano, oltre che per la sua moderna bellezza, anche perché l'autore è francese, con origini belghe. Non credo ci sia bisogno di ulteriori parole...
Voglio ricordare un piccolo fatto che riguarda la pronuncia del cognome Poulenc.
Agli esami di storia della musica il Prof. Mario Fabbri del Conservatorio di Firenze, grande musicologo, tra le altre cose mi domandò i componenti del "Gruppo dei Sei" in Francia.
Feci per bene l'elenco, e nominai ovviamente anche Poulenc, pronunziandolo alla francese (Poulànc). Il Prof. Fabbri mi guardò sorridendo e mi disse: "Si pronunzia Poulènc". Io rimasi un po' interdetto (il francese lo conosco benino), e lui aggiunse: "Lo sa chi me lo ha detto? Poulènc! Ieri sera ero a cena con lui". Poi mi spiegò che quel cognome era di origini belghe-fiamminghe.
Feci per bene l'elenco, e nominai ovviamente anche Poulenc, pronunziandolo alla francese (Poulànc). Il Prof. Fabbri mi guardò sorridendo e mi disse: "Si pronunzia Poulènc". Io rimasi un po' interdetto (il francese lo conosco benino), e lui aggiunse: "Lo sa chi me lo ha detto? Poulènc! Ieri sera ero a cena con lui". Poi mi spiegò che quel cognome era di origini belghe-fiamminghe.
Grandissimo Prof. Fabbri, esigentissimo docente di storia della musica e straordinario musicologo!
Anche a lui, morto troppo presto, è dedicato con affetto questo brano.