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sabato 7 aprile 2018

La cicogna romana (pasquinata)

A quarant’anni dalla legge 194, l’associazione Provita ha fatto affiggere su un palazzo di via Gregorio VII, nel quartiere Aurelio l’immagine di un feto accompagnato da scritte come "Tu eri così a 11 settimane", "Il tuo cuore batteva già dalla terza settimana", "Ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito". Dopo nemmeno tre giorni il manifesto, affisso legalmente nella capitale, è stato fatto togliere dalla sindachessa Raggi, dietro le proteste della solita Cirinnà e compagne femministe.

Pasquino si è incazzato.



Han cavato   l’immagine dipinta
che faceva vedè come un regazzo
sta drento er corpo de su madre ‘ncinta;
dice ch’è contro legge! E io m’encazzo.

Ce vojono fa’ ccredere ‘ste stronze
che i fijoli li porta la cicogna.
Ma tutti noi se vien da le patonze,
e chi dice de no, je venga rogna.




   

mercoledì 7 marzo 2018

Risultati elettorali (Aretin Pietro e Pasquino)
















"Caro Pasquì, te scrivo qua da Arezzo
per dirti quel che accadde alle elezioni.
La sinistra è calata più del mezzo
e vinsero Salvini e Berlusconi."

"Ma lo sa tutto er monno, Aretin Pietro,
come la votazione  se n'è annata.
Er Pd se l’è preso sur dedietro,
Boldrini l’han trombata e ripescata."








sabato 18 novembre 2017

A pensà mmale (pasquinata)

È un periodo in cui moltissime attrici o altre donne in carriera denunciano stupri subiti in età giovanile. Senz'altro sarà vero, ma forse è solo parte di una verità inconfessabile. 
E allora Pasquino aggiunge qualcosa di suo.















Anvedi te, ‘ste attrici ormai alla sera
vanno a cerca’ ne l’anni der passato
quarche avventura fatta per carriera
e confessano ar mondo: “M’han stuprato!”

Me viene da pensare, me cojoni,
che per trovare er posto o la poltrona,
qualch’ altra donna, scarsa nei neuroni,
fece carriera con un’altra zona.

A pensà mmale non va ben pe’ ggniente, 
ma quarche volta è verità assodata.
E ner vedere in alto certa ggente
te viene da pensà: quella l’ha data.




L'Italia pallonara nel pallone















E così la Nazionale
l’hanno esclusa dal Mondiale.
Fu la Svezia; disse seria:
“Niente Putin, né Siberia!”

Nel lontano ‘58
ero solo un ragazzotto;
anche allor, niente finale;
e io piansi da star male.

Ora sono più anzianotto
e non piangerò a dirotto
per chi gioca da coglione
e non sa cos’è un pallone.

Qui finisce l’agonia
di Buffon e compagnia.
Qui finisce l’avventura
del signor G. P. Ventura.


mercoledì 16 agosto 2017

Er Presidente Boldrini 2 (pasquinata alla Belli)






















Un giorno la Boldrini presidente
ai popolani scrisse dar Palazzo:
“Io so’ io, e voi nun siete un cazzo,
io so’ ppura, so’ bbella e intelliggente.

E se quarcun de voi nun acconsente,
lo mando giù ‘n priggione e lo strapazzo;
chiamo er boja e je faccio fare er mazzo
finché de quer che pensa nun se pente”.

Poi spedì ‘n tutt’ Itaja quest’espresso,
che arrivò con er web ad ogni utente.
“Bbrava, bbrava”, je disse allor la ggente,
“però  s’apri la bocca, annamo ar cesso”.





martedì 15 agosto 2017

Er presidente Boldrini (pasquinata)


Pasquino e Marforio, due statue parlanti di Roma, hanno sentito le ultime esternazioni della Boldrini, presidente della Camera dei deputati: sarà citato per lesa maestà chiunque osi messaggiarla con epiteti irriferibili. 
Questo è il dialogo tra le due statue.




 
 



















Er presidente Boldrini



"Er presidente de Monteccitorio,
la Boldrini, alla fine s’è incazzato.
Nun vol essere più, caro Marforio,
da tutti l’itajani perculato.

Dice che vol citare ‘n tribunale
chi non la guarda, anvedi, co’ rrispetto;
nun vol essere più trattata male,
e chi lo fa, dovrà pagà er dispetto."

"Caro Pasquì, se questo presidente
sta a tutti l’itajani sui cojoni,
ce dev’essere quarche 'nconveniente,
er motivo, la causa, le raggioni.

E le raggioni ormai sono un bel mazzo
e n’abbiamo sentite crude e cotte.
Se ‘sta Boldrini sta a tutti sur cazzo,
se cavi da le palle e bbona notte."




mercoledì 15 marzo 2017

Pasquino e l'ateo










Ho visto uno passà lungo la via
che m’ha detto: “Pasquì, io sò Entropìa.
Sò ateo, ‘un credo a gniente, e sò ccontento,
nun vedo er padreterno e nun lo sento.
Nun credo a la madonna e a l'altri santi,
li posso bestemmiare tutti quanti”.

“Ma, li mortacci, me voi cojonare?
se sei  ‘mbriaco, vatte a rinfrescare!
Nun credi a un cazzo, dici ch’un c’è gniente
e lo bestemmi! Ma ce sei de mente?”









lunedì 6 febbraio 2017

Nun se sa più scrive (pasquinata)








Anvedi te, stan tutti a lamentasse
che nun se sa più scrive in itajano.
Ma, li mortacci, s’entri in una classe
er problema lo vedi, sano sano.

Uno  manda messaggi a la morosa,
c’è chi ascolta ‘na museca der caz*o,
quel’antra mezza gnuda se sta ‘n posa
per un selfie e spedillo ar su’ regazzo.

Er professore parla e li scolari
nun lo stanno a seguì ne la lezione;
accusì rimarrano de’ somari:
politici faran de  professione  

e ministri de pubblica istruzione.









giovedì 15 dicembre 2016

Er popolo del No (pasquinata)


 






Er popolo ‘gnorante e ppecorone
credeva con un No tanto palese
d’ave’ ddato ar governo un bel calcione
e ave’ mannato tutti a quer paese.

E ‘nvece, anvedi te come te sbaje,
n’han fatto un antro uguale in un minuto:
han cambiato li numeri a le maje
e han dato un calcio ar popolo fottuto.










mercoledì 9 novembre 2016

Er calcio de Trump (pasquinata)







In America ieri, bboni bboni,
li Stati Uniti han fatto l’elezioni.
Tutti dicevon, con er Renzi in testa,
che la Clinton avrebbe fatto festa.

E ‘nvece l’elettori per dispetto
han fatto vince Trump er maledetto;
la ggente, dei politici s’è rotta
e gli ha dato ner culo 'na gran botta.

Er nostro Renzi c’è rimasto male,
perché l’Itaja è come uno stivale.
Mo' pure lui con queste votazioni
ha paura d’un calcio ne cojoni.













lunedì 31 ottobre 2016

'Na festa de zucche vote (Pasquinata)

Poche cose mi danno fastidio quanto  la festa della zucca vuota (Halloween). Non si tratta di una carnevalata, ma di una sagra dell' horrror e del diabolico. Invece di festeggiare i santi e i morti, questi vengono sbeffeggiati e offesi, anche solo con i vestiti (non parliamo di tutto il resto).
E finiamola con il dolcetto o scherzetto. Lasciamolo ai bambini americani, se trovano ancora qualcuno che apra loro la porta senza una pistola carica in mano.







      


Ammazza oh, che festa c’è stasera:
‘na zucca vota e ‘na candela sciapa,
ggente vestita a diavolo e versiera,
‘mbriaca, fatta, e tutta for de capa.

Accusì oggi va ‘r monno moderno,
festeggiano le streghe e li demoni;
ma nun te lamentare, me cojoni,
se diventamo, anvedi te, un inferno.





martedì 18 ottobre 2016

Voglio iniziare il nuovo giorno con un'altra pasquinata. Questa volta sulla Chiesa.









Er papa e 'r cardinale


Er Cardinal Bertone, anvedi te,
s'è fatto fare un attico da re.

Francesco, papa de la Chiesa santa,
ha scelto un bilocale de cinquanta.

Io me domanno: sbaja er Cardinale,
o fa bbene Francè col bilocale?






lunedì 17 ottobre 2016






Er referendum 
(L'Aretin Pietro e Pasquino)







“Pasquì, ogni giorno rompono i coglioni
con questo referendumme del cazzo.
Ma te voterai No con Berlusconi,
o invece Sì con Renzi e il su’ codazzo?”

“Pietro Aretino, ma addò stai de capa?
Segreto è er voto, nun lo posso dire.
Nun è come s’ annuncia “Abemus Papa”
e tutti stanno lì per applaudire.

Io annerò a votare anche se è inverno,
e quello che farò lì drento ar seggio
lo saprà solamente er Padreterno,
se averò scelto er mejo o ‘nvece er peggio.

Se vedra’ doppo, li magnacci ladri,
se scelsi bbene o ne  sbajai  de troppe:
se er popol diventò l’asso de quadri,
o se rimase ‘nvece er due de coppe.







venerdì 9 ottobre 2015

Er sindaco Marino (pasquinata)






Er sindaco Marino s’è dimesso,
ha lasciato, mortacci, la poltrona;
ma prima de finire dentro ar cesso
lo stronzo ha rotto er culo a ‘gni persona.

Ha fatto, anvedi te, girà la capa 
a li tranvieri, a vigili, a spazzini,
a li romani, a cardinali e ar Papa, 
a l'America e Italia, e pure a Orfini.

È sceso da le Stanze Campidoje,
ha preso l’auto parcheggiata male,
e con er bancomatte comunale
se n’è annato a magnà co la su moje.





Amicusplato


venerdì 5 giugno 2015

Elezioni: chi ha vinto e chi ha perso




















Son finite le elezioni,
tutti han vinto, che congrega!
5 stelle, Renzi, Lega,
e perfino Berlusconi.

Ma qualcuno invece ha perso,
ed è stato ancor trombato:
siamo noi, volgo disperso,
munto, becco e bastonato.





Amicusplato


giovedì 12 marzo 2015

Le motivazioni della sentenza (in versi)















Hanno di nuovo assolto Berlusconi.
Dopo anni di sentenze e di processi,
dopo migliaia d’intercettazioni,
microspie nelle camere e nei cessi,

il Cavaliere ha vinto la sua guerra.
Chi ha perso è stata Ilda Boccassini,
rossa di pel e tessera, la sgherra.
Ci ha fottuto  milioni di quattrini

per dimostrar che Silvio copulava
con Ruby, marocchina giovincella.  
La storia è un’altra: a Ilda non andava
che Ruby fosse sì formosa e bella,

mentre lei sembra il cul della padella.



sabato 21 febbraio 2015

Er sacco de Roma 2 (pasquinata)


 









Me credevo che a Roma l’invasori
venissero, mortacci, giù dal mare.
‘Na cifra de barconi pien de Mori
pe ddistruggere tutto e devastare.

Invece, anvedi te, sono arivati
in treno, da l’Olanda, un po' d'ariani.
Biondi, ‘mbriachi, e pure disarmati,
han fatto da padroni alli Itajani.

Hanno orinato in piazza e nella via;
monumenti distrutti, vetri rotti;
bersajato caramba e polizia;
so’ annnati poi a vedé giocare Totti.





sabato 6 dicembre 2014

Er cupolone e la cupola (pasquinata)







Anvedi Roma, te, che malaffare!
pprima era caput-mundi, me cojone.
Poi quanno er Papa prese a comannare
chiamò l’artisti e fece er cupolone.

Poi venne er re d’Italia e li su eredi;
fu cambiato er governo e ogni altra cosa.
E per copiar er cupolone, anvedi,  
ora han fatto la cupola mafiosa!




Amicusplato









sabato 19 luglio 2014

Hanno assolto Berlusconi (era ora!)






    Hanno assolto Berlusconi:
    niente sesso o concussioni;
    nell’appello il Cavaliere
    ha salvato il suo sedere.

   Hanno fatto a pezzettini
   la signora Boccassini;
   sarà ancora più bruttina
   versus Ruby marocchina.

   Ora è tempo che il diritto
   torni ad esser come è scritto.
   I teoremi, a casa mia,
   me li studio a geometria.





   Amicusplato





giovedì 1 maggio 2014

Pasquino e 'r Primo Maggio





“Pasquì, com’hai passato el 1°Maggio?”
“Anvedi Piè, nun faccio un cazzo gniente;
sto qui a guardà, come fa tanta ggente
che je manca anche er pane col formaggio.

Ma io sono una statua, me corbelli;
nun magno, ‘un bevo, e so’ de madre ‘gnota.
Ma chi è de ciccia e ci ha la panza vota,
si nun magna, va a ffa' li vermicelli.”




Amicusplato