Visualizzazione post con etichetta cronologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cronologia. Mostra tutti i post

lunedì 23 ottobre 2017

Mi ritorna in mente che...


















D’ottobre il ventitré
successe qualcheccosa
ma non so dire che;
voglio scoprire  cosa.

Fu la rivoluzione
marxista-leninista?
O fu l’insurrezione
di Nagy ex-comunista?

O forse la battaglia
d’ El Alamein chiamata,
là dove la mitraglia
falciò l’itala armata?

Se non ricordo male,
mi pare proprio che
in questo dì autunnale
sia nato o rei Pelé.

Giusto gli anniversari!
In mente or mi è tornato
che in questo dì, miei cari,
io pure sono nato.

Ma come! Non sapevi
(qualcuno mi dirà)
che oggi tu facevi
il termine d’età?!

Da questo, amico o amica,
penso che ti riesca
capir senza fatica:
l’età non è più fresca.

Ma sono soddisfatto
di avere un anno in più.
Chi sa se il prossimo anno
festeggerò quaggiù.

Amicus or vi invita
ad innalzare il cuore.
Un brindisi alla vita,
saluti e buon umore!





domenica 18 dicembre 2016

Auguri, Papa Francesco!



















Ieri Papa Francesco ha compiuto 80 anni; e in buona forma, a quanto è dato vedere!

Un grande e affettuoso augurio di una serena e sempre attiva “vecchiaia” (parola che il Papa stesso ha usato).

Ciò che ammiro di più in Papa Francesco è il coraggio di aver iniziato e portato avanti con grande fermezza la "pulizia" del Vaticano. Ha preso la ramazza in mano e non intende mollarla.
Benedetto XVI non c’è riuscito. I “poteri forti” lo hanno costretto a lasciare.
Papa Francesco invece ha mostrato un carattere più forte dei “poteri forti”, per cui spero che porti a termine l’operazione “nettezza vaticana”.

Un altro aspetto che mi ha impressionato è la sua povertà evangelica messa in atto nella forma più totale, “sine glossa” (il nome Francesco del resto lo faceva presagire). Lasciare il Palazzo Vaticano (nonché la residenza di Castel Gandolfo) e ridursi a vivere a S. Marta, in un bilocale di 50 metri quadrati, è qualcosa che lascia ammutoliti. Un esempio per tutti coloro che hanno privilegi di ogni genere, a cominciare dal mondo della politica, diventato ormai una cloaca massima, che ci sta ammorbando con il suo insopportabile tanfo.

Sento anche molto vicino alla mia sensibilità la sua insistenza sulla misericordia divina, che si manifesta nella misericordia per i peccatori. Qualcuno si è scandalizzato (!). È giusto sottolineare questo aspetto, che corrisponde al cuore del messaggio evangelico: “Sono venuto a cercare e salvare chi era perduto” (Lc 19, 10).

Un ultimo aspetto voglio mettere in rilievo. La sua grande semplicità, il suo feeling con la gente più umile, più povera, con gli ultimi. Le tante periferie del mondo e della vita sono davvero il suo centro d’interesse prioritario, la sua vera “city”.
E con ragione, se vuole essere il primo discepolo di Cristo, che è venuto ad annunciare ai poveri la “buona notizia”.

Devo anche dire che talvolta mi disorienta la sua disarmante fiducia nell’accoglienza ad ogni costo. Forse un richiamo anche alla vigilanza (“Siate prudenti come serpenti e semplici come colombe”; Mt 10, 16) sarebbe molto opportuno. Spero che anche su questo punto l'ormai ottuagenario Papa Francesco batta un colpo. Allora saremo al top in assoluto.

Auguri, Papa Francesco!  E da parte mia non mancherà quella preghiera che sempre chiedi a tutti i fedeli.




lunedì 21 novembre 2016

La misericordia non chiude i suoi battenti




Ieri, Solennità di Cristo Re dell'Universo, Papa Francesco ha chiuso la Porta Santa  della Basilica di S. Pietro portando così a termine il Giubileo Straordinario della Misericordia, iniziato ufficialmente l'8 dicembre 2015, ma anticipato il 29 novembre con l'apertura della Porta Santa della Cattedrale di Bangui, nella Repubblica Centro-Africana. 
Tra l'altro l'arcivescovo di quella poverissima Chiesa è stato fatto cardinale nel concistoro di  due giorni fa, con altri 16 confratelli, uno solo italiano. Il Papa è andato a scegliere i nuovi porporati dai luoghi più diversi e taluni impensati: Bangladesh, Isole Mauritius, Papua Nuova Guinea, Venezuela, Messico, Stati Uniti, Brasile, Siria, Albania... Una chiesa sempre più universale, sempre meno eurocentrica, sempre più vicina ai poveri. Come è giusto che sia.

Il messaggio che Papa Francesco ci ha voluto lasciare con questo giubileo è stato ribadito dalla sua mirabile omelia, di fronte a un'immensa folla in Piazza S. Pietro: "Si chiude la porta santa, ma rimane sempre spalancata per noi la vera porta della misericordia, che è il Cuore di Cristo".

Nonostante tutto, nonostante le nostre miserie, Dio è sempre pronto ad accoglierci: "Dio non ha memoria del peccatoha detto con forte espressionema di noi, di ciascuno di noi, suoi figli amati. E crede che è sempre possibile ricominciare, rialzarsi".

Un messaggio che ci dona serenità interiore, e ci dà forza per andare incontro ai problemi  del mondo attuale con grande apertura di cuore.

Come degna conclusione musicale di questo Anno Santo della Misericordia, mi pare opportuno ascoltare dal "Magnificat" di J. S. Bach,  l'incantevole versetto "Et misericordia eius", BWV 243, per contralto, tenore e orchestra. 



"Et misericordia eius a progenie in progenies timentibus eum" (Lc 1, 50).

Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. 




Dio non ha memoria del peccato, ma di noi, di ciascuno di noi, suoi figli amati. E crede che è sempre possibile ricominciare, rialzarsi"
Potrebbe interessarti:http://www.today.it/cronaca/giubileo-2016-papa-francesco-chiude-la-porta-santa.html
Seguici su Facebook:http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
Dio non ha memoria del peccato, ma di noi, di ciascuno di noi, suoi figli amati. E crede che è sempre possibile ricominciare, rialzarsi"

giovedì 16 aprile 2015

Auguri, Papa emerito Benedetto!




Benedetto XVI, Papa emerito, compie oggi 88 anni.

Non intendo ricordare quanto questo pontefice, straordinario come uomo, come studioso e come pastore supremo, abbia contribuito alla chiarificazione del pensiero teologico e morale e alla purificazione della Chiesa, in un mondo segnato dal relativismo, dal pensiero debole (anzi, debolissimo) e da comportamenti aberranti.

Non ce n’è bisogno di fargli il panegirico. Ogni persona che abbia un minimo di onestà intellettuale non può che ammettere la sua grandezza e la sua umiltà. Lo testimoniano se non altro le sue storiche “dimissioni”, l’11 febbraio 2013.

Voglio festeggiare il compleanno con un brano di W. A. Mozart, autore che Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, ama particolarmente.

È la Sonata K 448 in Re maggiore, per due pianoforti. Mi immagino al secondo pianoforte il fratello del papa emerito, il Rev. Georg Ratzinger, esperto musicista.

Nella clip abbiamo invece Radu Lupu e Murray Perahia. Mi pare giusto aver invitato questi due grandi pianisti per la fausta ricorrenza...

Oltretutto, si dice che ascoltare la Sonata K 448 di Mozart migliori il quoziente intellettivo. La ricerca è stata pubblicata addirittura da Nature nel 1993, con successive conferme.

Magari non sarà vero, ma nel dubbio sarà meglio prestare orecchio a questa celebre e bellissima sonata.

Auguri, Papa emerito Benedetto XVI!