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venerdì 20 dicembre 2013

Il Natale in musica. Quella più bella!




Non posso avvicinarmi alla festa del Natale senza riascoltare almeno una volta quella che a me pare la più bella cantata natalizia: “Uns ist ein Kind geboren” (È nato per noi un bambino), del 1720, attribuita fino a qualche decennio fa a J. S. Bach (BWV 142), ma in realtà opera di Johann Kuhnau (1660-1722), suo immediato predecessore come maestro di cappella nella Thomaskirche di Lipsia.

Di questa Cantata mi piace tutto. Anzitutto ovviamente la musica: luminosa, gioiosa, trascinante. Il brano strumentale di apertura (la “Sinfonia”), con il suo ritmo incalzante, è un magnifico incipit che dà il tono a tutta la composizione. 

Poi le parole in lingua originaria, il tedesco (che conosco poco): Uns ist ein Kind geboren. Sono prese dal profeta Isaia (9, 5); ma la loro dizione, necessariamente scandita come esige la lingua della Merkel, dà occasione all’autore di costruire in forma fugata il primo brano cantato. Il tema iniziale sembra così un piccolo mirabile germoglio di vita che si sviluppa e giunge alla sua pienezza, nel dinamico e marcato movimento delle varie sezioni vocali e strumentali.

Questi due brani iniziali li ho già postati, per cui non starò a riproporli. Basterà cliccare l'etichetta Kuhnau di questo blog.

Quest’anno mi piace soffermarmi sul brano finale, l’ottavo, che è un “Alleluia”. Si tratta di un magnifico corale a quattro voci miste (SCTB) con accompagnamento di "concerto" (flauti, oboi, violini, viole, basso continuo), degna conclusione della Cantata.

Mi ha sempre colpito il tema di questo bellissimo Alleluia. Aveva per me qualcosa di familiare, ma non riuscivo a capire cosa. Ora finalmente ho capito. 

Non è altro che una gran bella armonizzazione dell’antica melodia “Nitida Stella”, un canto rinascimentale latino (XV-XVI secolo) in onore della Madonna: 

“Nitida Stella, alma puella, tu es florum flos. O Mater pia, Virgo Maria, ora pro nobis” (Stella luminosa, fanciulla che porti la vita, tu sei il fiore dei fiori. O Madre pia, Vergine Maria, prega per noi).


Erdmann Neumeister, il “paroliere” di Kuhnau, cambiò il testo, trasformandolo in una preghiera di lode a Dio Padre.

Così, Bach (o chi per lui) si appropriò della cantata di Kuhnau; Kuhnau a sua volta si appropriò di un canto della Chiesa Cattolica.

Ma ciò che conta è la bellezza di questa musica divina!




Alleluja! Alleluja! Gelobet sei Gott,
singen wir aus unsres Herzen Grunde,
denn Gott hat heut gemacht solch Freud,
die wir vergessen solln zu keiner Stunde.



Alleluia! Alleluia! Dio sia lodato,
cantiamo dal profondo del nostro cuore,
perché Dio ha operato tale gioia oggi,
che in nessun momento dovremmo mai dimenticare.




giovedì 23 dicembre 2010

Uns ist ein Kind geboren. Dopo il gregoriano, la più bella cantata natalizia




È la più bella cantata natalizia, dopo il “Puer natus” in gregoriano.

Qui posto il primo e il secondo movimento (che dà il titolo a tutta la cantata): “Uns ist ein Kind geboren”, è nato per noi un Bambino.

Fino a qualche decennio fa la cantata era attribuita a J. S. Bach (BWV 142), ma in realtà è del conterraneo Johann Kuhnau (1660 –1722).

È di una bellezza che mi stupisce. Anzitutto per la festosità natalizia, che sprizza da ogni frase musicale.

Poi, per la perfezione formale. La "Sinfonia" orchestrale d'inizio dà subito il tono a tutta la cantata: una gioia che trascina i cuori verso quel Bambino che "è nato per noi".

Nel secondo movimento, il più bello in assoluto degli otto che compongono la Cantata, il tema - geniale nella sua brillantezza - è intonato dai tenori; seguono i contralti, poi i bassi e infine i soprani, in un rincorrersi imitativo che dà al brano la sua principale caratteristica. La sezione strumentale (il "concerto"), inizialmente solo di sostegno alle voci, diviene protagonista nella parte centrale, mentre il coro tace; inizia poi a dialogare con il canto, e conclude da sola il brano.

Un’unica pecca, nella clip che presento. Una musica così bella meriterebbe un'esecuzione migliore...

Purtroppo non ho trovato di meglio. Fino a quest’anno, nel web, questo concerto non era neppure presente.

Le parole sono le stesse dell'inizio dell'Introito della III Messa di Natale, “Puer natus est nobis” che abbiamo postato in precedenza.

Questa volta in tedesco però, non in latino.



Uns ist ein Kind geboren,
ein Sohn ist uns gegeben.

È nato per noi un Bambino,
un Figlio ci è stato dato.

(Isaia 9, 5)

giovedì 18 dicembre 2008

La più bella cantata di Natale




http://www.baroquecds.com/721Cantata142.mp3


Uns ist ein Kind geboren,

ein Sohn ist uns gegeben.

È nato per noi un bambino,
un figlio ci è stato dato.

(Isaia 9, 5)


Infinite sono le musiche natalizie; dai bei canti tradizionali, alle composizioni dei grandi musicisti (Corelli, Vivaldi, Handel, Bach, … ), che in questo periodo vengono riproposti.

Ma c’è una cantata che pochi conoscono, e di cui purtroppo non c’è traccia video del web.

È di una bellezza straordinaria. A mio parere è la più bella cantata natalizia.

Sono riuscito, con grande fatica, a trovare un frammento di un solo minuto di questa musica stupenda; l’ho postata ugualmente, perché il breve saggio invogli all’ascolto della versione completa.

Data la brevità, ho anche postato una trascrizione completa del brano, eseguito ad una tastiera, mentre scorrono nel video le note della partitura.

Si tratta della cantata Uns ist ein Kind geboren, composta a Lipsia intorno al 1720 e attribuita fino a qualche decennio fa a Bach (Cantata 142). Più verosimilmente però è opera di Johann Kuhnau, antecessore di Bach come maestro di cappella della Thomaskirche di Lipsia.

Si noterà che il tema è trattato in modo imitativo: iniziano i tenori; seguono i contralti, i bassi e i soprani, in un susseguirsi ritmato e festoso di fraseggi musicali.
Anche i due brevi versetti, che compongono il corale, si intrecciano nelle varie sezioni; un annuncio di gioia, che diventa dialogo sempre più coinvolgente.

Il Natale è proprio questo: un lieto annunzio che spezza la solitudine dell’uomo e gli fa scoprire la bellezza del dialogo, con le altre persone e con Dio.



Foto in alto: "La Natività", Gherardo delle Notti (Gerard van Honthorst), 1620, Galleria degli Uffizi, Firenze