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martedì 10 febbraio 2009

Marcia funebre per un' eroina




Voglio onorare Eluana Englaro, condannata a morte e uccisa per fame e sete in Italia, il 9 febbraio 2009, dedicandole una musica stupenda e appropriata.

Per lei, persona eccezionale, scelgo una musica eccezionale; non le conosciutissime musiche funebri di Mozart, Verdi, o Chopin.

Per lei, la "Marcia funebre sulla morte d'un eroe", di Beethoven, dalla sonata 12 per pianoforte, III movimento: Maestoso Andante.

E per lei, il più grande pianista italiano del XX secolo: Arturo Benedetti Michelangeli.

sabato 7 febbraio 2009

Si fece buio su tutta la terra



Tenebrae factae sunt. Scesero le tenebre quando crocifissero Gesù.

Questo drammatico responsorio del Venerdì Santo, musicato dal genio di Tommaso Ludovico da Victoria, ci aiuta a capire che quel terribile buio di morte in questi giorni sta calando anche sopra di noi, per l'uccisione di un'altra persona innocente.


Tenebrae factae sunt

Tenebrae factae sunt, dum crucifixissent Iesum Iudaei.
Et circa horam nonam exclamavit Iesus voce magna: "Deus meus, ut quid me dereliquisti?"
Et inclinato capite, emisit spiritum.

Exclamans Iesus voce magna, ait: "Pater, in manus tuas commendo spiritum meum".

Et inclinato capite, emisit spiritum.



Scesero le tenebre quando i Giudei crocifissero Gesù.
E verso l'ora nona Gesù esclamò a gran voce: "Dio mio, perché mi hai abbandonato?" E chinato il capo, spirò.
Esclamando a gran voce, Gesù disse: "Padre, nelle Tue mani affido il mio spirito".
E chinato il capo, spirò.

giovedì 5 febbraio 2009

O voi tutti che passate per la via...





In questi giorni una tristezza immensa pervade il mio essere.
Mi sento ferito e umiliato nel profondo.

Di fronte a un fatto così drammatico, come l’uccisione per fame e sete di Eluana, mi viene in mente solo la passione di Cristo.

Voglio pregare con il lamento del profeta Geremia, che nella Chiesa viene letto il Venerdì Santo.

Una preghiera che è stata musicata da Tommaso Ludovico da Victoria, il grande polifonista spagnolo del 1500.


O vos omnes

O vos omnes qui transitis per viam, attendite et videte,
si est dolor similis, sicut dolor meus.

Attendite, universi populi, et videte dolorem meum,
si est dolor similis sicut dolor meus.



O voi tutti che passate per la via, fermatevi e guardate,
se c’è un dolore simile al mio.
Fermatevi, popoli tutti, e guardate il mio dolore,
se c’è un dolore simile al mio.

martedì 3 febbraio 2009

Morire con dignità. Di fame e di sete


Oggi hanno portato Eluana Englaro in una clinica di Udine per 'accompagnarla' alla morte.

La morte è di per sé una sconfitta per la natura umana.
Quando non si può fare più nulla, le braccia del medico si allargano e dai nostri occhi sgorgano delle lacrime. Una sconfitta.

La morte è una sconfitta ancor più bruciante quando, di fronte a masse di persone affamate e assetate di tanta parte del mondo, rispondiamo con una elemosina o peggio ancora, voltanto la faccia da un’altra parte, per non vedere.

Ma quando volontariamente si nega perfino un po’ di acqua e di cibo ad un familiare che non ha più la forza di nutrirsi da solo, come Eluana Englaro, non venite a dirmi che si muore con dignità.

È la morte per fame e sete. La più indegna di tutte.