Sono uno che ricerca la verità e che non si accontenta di wikipedia.
Se dici che la verità non esiste, sbagli, perché ne hai già affermata una.
Se poi dici che la ricerca della verità non ti interessa, allora non te la prendere troppo quando qualcuno ti vuole ingannare.
“Romeo, Romeo. Perché tu
sei Romeo? Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome. O se tu non vuoi, legati con giuramento al mio amore. E io non sarò più una Capuleti...
Quella che noi
chiamiamo rosa, anche con un altro nome avrebbe lo stesso odore soave".
Grandissimo Shakespeare!
Ma non meno grande il tema musicale con cui Nino Rota ha
saputo accompagnare queste indimenticabili frasi, nel film “Romeo e Giulietta”
di Franco Zeffirelli del 1968.
Nel giorno di S. Valentino ripresentiamo il bellissimo tema
musicale nella versione discografica di un altro grande musicista, Henry
Mancini (1969), che ottenne un successo strepitoso.
Gran parte del successo di molti capolavori cinematografici si deve alla colonna sonora.
La genialità e l’originalità dell’accompagnamento musicale nelle scene del film, a partire dai titoli di testa, determinano nello spettatore una partecipazione “totale” alla rappresentazione, che spesso si sintetizza nel suo leitmotiv, nel motivo conduttore.
Sergio Leone ha trovato in Ennio Morricone il perfetto pendant per i suoi films, e la musica dell’uno richiama l'opera dell’altro, e viceversa.
Lo stesso si può dire di Federico Fellini, che ha avuto in Nino Rota (3 dicembre 1911- 1979) il partner ideale nella composizione delle colonne sonore di molti suoi capolavori.
Tutti abbiamo presente le pellicole di Fellini; abbiamo ammirato, ci siamo divertiti e inebriati di quel mondo fantasmagorico e spesso surreale, dove il sogno si confonde con la realtà, il dramma con la voglia di vivere; un grande circo, dove attori e spettatori sono sotto lo stesso tendone.
“Il mondo intero è una ribalta”, ha scritto Shakespeare.
Il genio felliniano aveva bisogno di un genio musicale. E questo è stato Nino Rota: un genio. Alle luci e ai colori delle riprese cinematografiche ha aggiunto i suoni delle sue composizioni, ora dolci, ora drammatiche, ora ironiche, ora surreali: un caleidoscopio di temi che hanno dato vivezza e spessore ai personaggi e alle vicende narrate, e le hanno rese indimenticabili.
Nino Rota ha composto anche per altri registi, e il tema dell’amore in “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli (1968), così come il tema de “Il Padrino” di Francis Ford Coppola (1972) rimarranno nella storia della musica.
Ho già postato il tema conduttore di "Romeo e Giulietta".
Mi piace ricordare oggi il grande compositore milanese, nel centenario della nascita, onorato anche da Google, con la sua colonna sonora nel capolavoro felliniano “8 ½”.
Rose, cene romantiche, o almeno cioccolatini perugina…
Una festa che non passa di moda. L’amore e l’innamoramento sono sentimenti che resistono a tutto, anche alla tecnologia più smart.
Quando si pensa agli innamorati, viene in mente la coppia per antonomasia, Romeo e Giulietta, immortalata da Shakespeare:
“O Romeo, Romeo, wherefore art thou Romeo?
Deny thy father and refure thy name.
Or if thou wilt not, be but sworn my love
and I'll no longer be a Capulet.”
”O Romeo, Romeo, perché tu sei Romeo?
Rinnega tuo padre e rifiuta il tuo nome;
oppure, se non vuoi, giura che mi ami,
e io non sarò più una Capuleti.”
Capolavori musicali hanno accompagnato le vicende di questo amore, tenace più della morte; in particolare le opere di Bellini, Gounod, Tchaikovskij, Prokofiev.
Ma oggi voglio ricordare la colonna sonora del bel film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli (1968).
È opera del grande Nino Rota (1911-1979; quest'anno è il centenario della sua nascita), che ci ha lasciato un tema indimenticabile.
Lo esegue al violino l’estroso musicista franco-olandese André Rieu.